di Domenico Ciquera
Questa mattina abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Mario Turco, senatore tarantino, vicepresidente del Movimento Cinque Stelle e tifoso del Taranto, con il quale abbiamo toccato diversi temi, tra cui la cessione del club.
Situazione Taranto – Quella del Taranto Calcio è una situazione che ci preoccupa tutti come tifosi. Ciò che sta accadendo, soprattutto nelle ultime settimane, ci riporta indietro nel tempo, a un’epoca che pensavamo non dovesse più tornare. Oggi ci troviamo senza una squadra e con una proprietà che ha espresso la volontà di lasciare, mostrando un disimpegno finanziario e delle difficoltà che, peraltro, erano già in parte emerse nello scorso campionato e che oggi, con l’assenza dello stadio, si sono purtroppo acuite. Stante l’attuale situazione e a prescindere dalle decisioni del Presidente Giove, oggi chiunque avrebbe da risolvere un problema di sostenibilità economica. La situazione quindi resta drammatica. La partecipazione di migliaia di ragazzi alla manifestazione di ieri lo testimonia terribilmente. Non perdiamo questo patrimonio e tuteliamo il senso di appartenenza delle nuove e future generazioni!
Cordate o imprenditori interessati – Io, personalmente, sia come politico e tecnico sia come tifoso, ho cercato di avere un incontro con il presidente Giove che mi è stato rinviato. Volevo conoscere le reali intenzioni del presidente Giove per offrire il mio contributo in relazione alla sua volontà di lasciare la societá. Avevo cercato un incontro per capire se il suo disimpegno fosse reale e per conoscere le condizioni, in modo da sensibilizzare potenziali imprenditori interessati e da dare continuità al progetto Taranto Calcio, scongiurando la scomparsa dal calcio professionistico in città. Sono ancora in attesa di notizie in merito a questo incontro.
Parole del sindaco – Per procedere alla cessione di una società, servono due volontà: quella di chi cede e quella di chi acquista. Una trattativa che gli enti locali possono certamente favorire, ma non determinare. Il Sindaco Melucci ha annunciato trattative e di risolvere la questione a breve. Non ci resta che attendere e sperare. Sicuramente, intorno al Taranto ci sono molte persone interessate, ma bisogna conoscere le condizioni e soprattutto valutare come garantire la sostenibilità economica del progetto nel tempo. I prossimi due anni richiedono un importante sforzo finanziario, senza uno stadio, con una squadra tutta da costruire e con degli impegni pregressi da onorare. Al di là del futuro della società, che spero si spieghi quanto prima, occorre che le istituzioni locali, il commissario Ferrarese e il Ministro dello Sport risolvano il problema dello stadio, trascurato da chi ha avuto responsabilità nel Comitato organizzatore dei giochi. Senza stadio non si può fare calcio: questo lo sanno bene i tifosi. Non c’è più tempo da perdere. Anche qui si attendono urgenti risposte.
Manifestazione – La manifestazione di ieri ha visto coinvolti tanti ragazzi, tante generazioni insieme, che hanno manifestato pacificamente questo disagio che non è solo sportivo ma anche sociale. Ai miei figli, tifosi del Taranto, ho difficoltà a spiegare perché siamo senza una squadra e senza uno stadio dove giocare. Stiamo spezzando, ancora una volta, la speranza e la fede calcistica di migliaia di ragazzi che hanno sposato i colori rossoblù, e questo non lo possiamo assolutamente permettere.
Stadio – Il tema è questo: i Giochi del Mediterraneo sono stati portati a Taranto dal governo Conte. A settembre del 2020, sempre il governo Conte II deliberò una iniziale spesa di 150 milioni di euro, a fronte dei 250 milioni programmati; fu, poi, affidata agli enti locali, con il Comitato organizzatore, la progettazione e la realizzazione delle opere. Ad oggi nessun cantiere è stato aperto e si è perso molto tempo. Il territorio non si è fatto trovare pronto a gestire direttamente questa importante manifestazione internazionale. Abbiamo anche perso la governance e importanti risorse, pari a oltre 50 milioni, in favore di altri territori fuori della Provincia ed escludendo molti nostri Comuni. Al di là delle polemiche politiche che lasciano il tempo che trovano, noi tifosi pretendiamo che le istituzioni responsabili diano esecuzione ai lavori e si risolvano quanto prima la questione stadio, dato che anche in questi ultimi giorni assistiamo allo scarica barile tra Comune e Commissario. Non vorremmo trovarci tra qualche anno ad avere importanti strutture sportive, dove verranno investite tante risorse pubbliche, che rischino di restare abbandonate nel deserto. Taranto non merita questo: i Giochi del Mediterraneo servivano anche a riscattare la città dalle violenze ambientali e sanitarie subite.
Messaggio ai tifosi e a Giove – Il messaggio che voglio mandare a tutti i tifosi del Taranto è di restare, come sempre, uniti e vicini ai coloro rossoblu. Quello alle istituzioni locali di preservare il senso di appartenenza delle nuove generazioni, mettendo in campo tutti gli strumenti utili per dare un futuro al calcio di Taranto. Al Presidente Giove di favorire il passaggio societario, vista la sua volontà e l’attuale incertezza della struttura sportiva, per non vanificare ciò che di buono ha realizzato in questi anni, portandoci tra i professionisti e facendoci vivere un campionato entusiasmante come quello appena concluso. Agli imprenditori dell’intera provincia di rendersi disponibili a contribuire alle sorti del Taranto calcio. Al Commissario Ferrarese e al Governo di risolvere le questioni di loro spettanza, senza dimenticare che i Giochi del Mediterraneo erano stati concepiti come momento di riscatto della comunità ionica a fine di dare impulso alla riconversione economica, sociale e culturale del territorio. Taranto merita rispetto. Lo meritano le migliaia di tifosi che, anche ieri, hanno dimostrato il loro attaccamento ai colori rossoblù. Sarò sempre disponile a sostenere il mio territorio e i colori della mia squadra del cuore.













