Recuperate le energie psico-fisiche per la partita disputata e vinta all’ultimo minuto grazie alla rete di Antonio Croce, il Taranto si è subito rimesso all’opera su più fronti per affrontare quella che si preannuncia un’altra intensa settimana che culminerà con il derby di Andria. Abbiamo ascoltato il direttore generale Gino Montella con cui abbiamo fatto il punto su vari argomenti:
Stamattina si è tenuta una riunione a palazzo di città con i rappresentanti del Comune. Di cosa si è parlato? Sono andato a ringraziare il Comune per gli interventi migliorativi che sono stati apportati allo stadio. Nella fattispecie li ho ringraziati per aver rifatto i bagni. Ora è anche compito dei tifosi e di chi ne usufruisce dimostrare senso civico.
C’è stata questa vittoria con il Savoia, forse si è trattato di una partita più difficile del previsto ma che alla fine il Taranto ha portato a casa. Quanta soddisfazione c’è nella società e nel gruppo?
La soddisfazione è tangibile, abbiamo lo stesso entusiasmo che ha vissuto il pubblico sui gradoni dello stadio. Una vittoria al fotofinish che però credo sia stata meritata. I calciatori e il mister l’hanno cercata fino in fondo e alla fine siamo stati premiati.
Domenica prossima giocheremo ad Andria. Il clima si è mostrato subito abbastanza teso. Proprio ieri ci è stato impedito di sentire per tutta la settimana i tesserati dell’Andria con la dirigenza barese andriese che “accusa” il Taranto di non avere concesso interviste di suoi tesserati a una trasmissione radiofonica. Lei cosa risponde?
Innanzitutto ci tengo a precisare che ieri ho diramato un comunicato ufficiale in cui si specifica che tutto questo non appartiene al vero. Noi siamo sempre rispettosi verso la figura dei giornalisti, anche quelli avversari. Credo che questa dovrebbe essere una partita vissuta con le tifoserie e con passione ma senza esasperazioni e minacce.
Per quanto riguarda la presenza o meno di tifosi del Taranto cosa ci dice?
Da poco è stata diramata una nota ufficiale della Questura di Bat con la quale si vieta la trasferta ai tifosi del Taranto. Ci dispiace, ma il clima che si è creato ha contribuito a questo. Noi vogliamo giocarci la partita sul campo. Per noi sarà una partita che si disputerà sul rettangolo verde e vincerà il migliore. Onestamente penso che la classifica parli chiaro e che il Taranto abbia dimostrato già in altre circostanze la sua forza, anche senza tifosi al seguito.
Resta il rammarico per la partita di andata..
Quella è una partita che non fa testo. Un altro arbitro con più polso avrebbe sospeso la partita e l’avrebbe fatta disputare in un altro momento ma ormai è inutile piangere sul latte versato. Guardiamo avanti fiduciosi.
Come sta gestendo il Taranto la questione della pendenza con l’Agenzia delle entrate? Il Taranto è solido economicamente?
Assolutamente si. Per quanto riguarda la gestione corrente il Taranto è in linea con i pagamenti a calciatori staff tecnico e fornitori. Per quanto riguarda vecchi debiti tributari è stato fatto un piano di rateizzazione che deve essere approvato dall’Agenzia delle entrate e da altri enti. Poi ovviamente il Taranto provvederà a farvi fronte.
Per quanto concerne i rapporti con il Comune?
Sono ottimi. Ci confrontiamo quotidianamente. Della situazione del manto erboso sono al corrente anche loro, sono venuti a rendersi conto della situazione e già qualche miglioria è stata apportata.
Il Taranto aveva tesserato un terzo portiere West Astuti, che fine ha fatto questo calciatore?
Il ragazzo resosi conto che non aveva possibilità di giocare ha mostrato una situazione di sofferenza. Abbiamo preferito che tornasse a casa.
In redazione ci hanno fatto notare la presenza di un carrello in gradinata con delle bottigliette d’acqua. Come mai era presente questo carrello, lo può spiegare a chi magari insinua spesso maldicenze?
Dall’inizio della stagione il Taranto di tasca propria rifornisce d’acqua tutti i settori dello stadio. Ovviamente per il trasporto è necessario utilizzare questi carrelli. Ci dispiace che ci sia qualcuno sempre pronto a fare polemica e mettere benzina sul fuoco. Penso però che fino ad ora i risultati sono dalla nostra parte.
Andrea Loiacono














