di Domenico Ciquera
Bouatabuzi, calciatore della New Taranto Calcio a 5, intervenuto nel nostro nuovo format “Spazio Futsal” dedicato proprio al futsal, ha analizzato il momento della squadra ionica.
Inizio stagione- “Le prime due partite non sono andate benissimo, però, secondo me, le prime partite dopo la preparazione sono sempre difficili perché devi adattarti alla categoria. Però noi abbiamo sempre continuato a lavorare, siamo stati sul pezzo e poi, nelle altre partite, abbiamo fatto bene: tre vittorie in una settimana. Abbiamo vinto a Roma, che non è facile, quindi siamo contenti.”
Problematiche iniziali- “Nelle prime due partite, anche a causa degli infortuni, non siamo riusciti a fare bene. Anche l’adattamento è stato difficile: siamo stati inseriti in cinque giocatori nuovi, e ci vuole sempre un po’ di tempo per adattare questi calciatori al gruppo. Le prime partite sono sempre difficili, bisogna avere pazienza finché la squadra non prenda la sua identità. Noi siamo stati pazienti e ci siamo riusciti. Adesso stiamo bene fisicamente e mentalmente, e siamo molto contenti.”
Ultimo match- “Non c’è nessuna partita facile, anche se da fuori può sembrare così. Bisogna sempre lottare e giocare la partita. Nell’ultimo match siamo riusciti a portarci subito sul 3-0, quindi siamo stati più tranquilli e abbiamo controllato la partita. Però, in questo campionato, non esistono partite facili: bisogna sempre lottare, e si è visto. La nostra squadra è forte e la differenza si vede in campo. Se facciamo quello che dobbiamo fare, possiamo ottenere ottimi risultati.”
Campionato- “È un campionato molto equilibrato: la prima può perdere contro l’ultima. Secondo me, non c’è una favorita che stravincerà il campionato. L’Itri è una bella squadra, così come Pescara e Capurso, che sta andando bene. Dipende da come sta la squadra fisicamente e mentalmente. Capurso ha il miglior attacco, quindi è una squadra da tenere d’occhio.”
Approdo a Taranto- “Io sono un giocatore universale: posso fare il laterale o il centrale, sono più difensivo e porto equilibrio alla squadra in difesa. Ho scelto la New Taranto perché aveva un bel progetto, un progetto ambizioso che ti dà voglia di giocare.”
Percorso- “Io sono nato in Marocco e sono arrivato in Spagna a 5 anni per motivi personali. In Spagna ho iniziato a giocare a calcio a 5 e ci ho giocato fino ai 18 anni, anche in Serie B. Poi ho avuto l’opportunità di venire in Italia: prima a Pescara, poi 5 anni a Manfredonia, dove ho fatto la scalata dalla Serie B alla Serie A. Negli ultimi due anni sono stato all’Active Network e a Canosa. A Manfredonia sono cresciuto tanto come giocatore: stare tanto tempo in una squadra significa che stai bene. Era un progetto ambizioso, mirato a salire e a raggiungere grandi traguardi.”
Nazionale- “Io sono nato in Marocco e sono di origini marocchine, però sono cresciuto e ho vissuto in Spagna. Il mio cuore è diviso in due, ma magari arrivasse una chiamata da una delle due nazionali. Ho avuto contatti con il Marocco, ma non abbiamo ancora mosso gli ultimi passi.”
Velocità di pensiero- “Il futsal è diverso dal calcio: bisogna essere sempre attenti. L’intensità è diversa, non puoi mollare neanche un secondo. Il campo è più ridotto, quindi sei sempre in contatto con la palla, e può succedere di tutto in qualsiasi momento.”
Prossimo match- “Giochiamo questo sabato a Catania contro il Mascalucia alle 16. Poi il prossimo sabato alle 15 al PalaMazzola contro il CUF Molise, e successivamente ci aspetta una trasferta a Giovinazzo. Sono tre partite importanti.”
Mascalucia- “Giocare fuori casa è sempre difficile. Il Mascalucia è una squadra che lotta molto, è fisica e non molla niente. Hanno sei punti, ma secondo me meritano di più. È una squadra che in casa fa bene con il supporto del pubblico, quindi non sarà facile.”
Società- “Noi che siamo arrivati quest’anno ci siamo adattati subito. Avere una società che ti fa stare bene è importante ed è bellissimo. Tutta la dirigenza ci dà una mano, e questa è una cosa difficile da trovare. Secondo me, questo farà tanto per il progetto. Poi avere uno staff organizzato come il nostro è fondamentale per una società che vuole ambire a grandi risultati.”
Giocare bene- “Quando giochi bene e perdi, stai sicuro che nelle prossime partite la vittoria arriverà. Invece, quando perdi male perché non hai fatto quello che dovevi fare, allora lì ti senti peggio e diventa difficile. Ma se fai una bella partita e perdi, vuol dire che gli avversari sono stati più bravi, e tu devi solo pensare alle prossime gare.”
Allenamenti- “Avere una rosa lunga ti permette di gestire meglio il minutaggio in partita e di dare il massimo anche durante gli allenamenti. Puoi scegliere il giocatore giusto per ogni posizione, ed è una grande risorsa. Finché infortuni e squalifiche ce lo permettono, la nostra forza sarà proprio la rosa lunga.”
Settore giovanile-“Con noi si allenano i ragazzi dell’Under 23 e Under 19. L’altro giorno, un nostro giovane, Antonio Versace, ha segnato l’8-0. Si allena con noi dall’inizio, si è impegnato tanto, si è sacrificato e ha avuto il premio di esordire in A2 Élite segnando il suo gol. È stato un momento bello per tutti noi.”













