E’ uno dei motori della compagine rossoblu ionica ed in virtù della sua buona prestazione con la Gelbison, noi della redazione di GiornaleRossoBlu.it abbiamo raggiunto telefonicamente Fabio Oggiano, attaccante del Taranto, che ci ha raccontato il momento della truppa di Panarelli con un occhio al futuro.
Di seguito tutte le sue dichiarazioni:
Il Taranto domenica ne ha vinta un’altra, ma il Picerno non si ferma, qual è stata la vostra reazione dopo aver scoperto il risultato dei lucani?
Ovviamente non eravamo felici. Nonostante tu vada a vincere una partita difficile, fuori casa, loro comunque non mollano. Poi noi dove andiamo andiamo sembra che ci aspettino per fare la guerra, siamo pronti anche a questo e non ci demoralizziamo. Noi non molliamo di un centimetro, sette punti sono tanti, ma ne mancano ancora diciotto. Se vogliamo vincere questo campionato dobbiamo andare là e portarci via i tre punti e non dobbiamo sbagliare nulla e inoltre dobbiamo sperare che facciano qualche passo falso. Speriamo di fare bottino pieno in tutte le partite, di certo non è facile, ma ci proveremo, poi se non dovessimo riuscire in questa impresa si stringe la mano all’avversario.
Come giudichi la partita fatta dal Taranto domenica?
È stata una partita difficile, su un campo molto piccolo. Il pallino del gioco lo abbiamo avuto sempre noi, il goal subito da palla inattiva ci ha fatto partire in svantaggio, ma il gruppo ha avuto una grossa reazione, siamo riusciti a trovare il pareggio e poi siamo passati in vantaggio e successivamente il match è andato in discesa, perciò grosso plauso alla squadra.
Che Nardó vi aspettate?
Tutti quelli che vengono a Taranto sanno che questa squadra non c’entra niente con queste categorie, sanno che ha un grosso blasone e inoltre tutti vorrebbero battere la seconda in classifica o la squadra che in questo momento é in una buona forma, poi i giovani ci tengono a far bene per mettersi in mostra davanti a una piazza importante, perciò credo che sarà una partita combattiva e verranno qua a farci la guerra per cercare di portare via qualcosa, ma in casa nostra devono prendere niente.
Il Picerno fra le tre ha il calendario più difficile, cosa vi siete detti in merito?
Noi dobbiamo pensare al nostro calendario e pensare partita dopo partita. Lavoriamo giorno dopo giorno e settimana dopo settimana, poiché siamo concentrati a prendere i tre punti in ogni singola partita.
Ti piacerebbe rimanere a Taranto anche la prossima stagione?
Una volta che qualcuno viene a giocare qui, credo che sia difficile trovare la persona che ti dica che se ne voglia andare. A Taranto ci si sente un calciatore professionista, per via dei tanti giornalisti, del tanto pubblico, di un grande stadio, io ho girate tante piazze e posso dire che è difficile trovare una situazione del genere, quindi già per questo un calciatore dovrebbe rimanere in questa città. Poi mi sono trovato benissimo, Taranto è una bellissima città e si sta bene sotto tutti i punti di vista. Sarebbe un orgoglio continuare a lottare per questa maglia.
Vorresti fare un appello ai tifosi rossoblù?
L’appello è sempre lo stesso, ovvero quello di starci vicino e darci una mano, poiché la loro carica e la loro spinta è importante per ogni nostra singola azione. I nostri tifosi sono realmente il dodicesimo uomo in campo, ci danno una grossissima mano in ogni partita allo Iacovone.
Cosimo Lenti














