“Mancano i soldi per rifare le strade, mancano i fondi per garantire servizi adeguati in vista dei Giochi del Mediterraneo, mancano risorse per Kyma Ambiente, per il decoro urbano e per le emergenze quotidiane. Però, a quanto pare, i soldi per assumere l’ennesima staffista del sindaco si trovano sempre”.
È l’attacco frontale contenuto in una nota stampa dei consiglieri comunali di opposizione al Comune di Taranto, che contestano duramente la gestione delle risorse da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Piero Bitetti.
Secondo i firmatari del documento, la città si troverebbe in una condizione di crescente difficoltà sul piano dei servizi essenziali, mentre continuerebbe ad aumentare il numero delle figure fiduciarie nello staff del primo cittadino.
“Un’altra assunzione su chiamata diretta del sindaco, un altro stipendio al mese pagato dai cittadini – si legge nella nota –. Ormai abbiamo perso il conto del numero degli staffisti nominati: una macchina politica che continua a crescere mentre la città affonda tra disservizi, degrado e promesse mancate”.
“Risorse per lo staff, ma non per le priorità della città”
Nel comunicato l’opposizione denuncia quella che definisce una contraddizione evidente: la mancanza di fondi per interventi ritenuti urgenti e, al contrario, la disponibilità immediata di risorse per l’organizzazione politica interna del Comune.
“È inaccettabile che si continui a dire che non ci sono soldi quando si parla delle vere priorità della città – prosegue la nota – salvo poi trovare immediatamente le risorse quando si tratta di alimentare lo staff del sindaco”.
I consiglieri parlano di una gestione delle risorse pubbliche giudicata sbilanciata, che penalizzerebbe interventi su strade, servizi e partecipate, tra cui Kyma Ambiente.
“Uno schiaffo ai cittadini”
Nel testo si sottolinea come la situazione dei servizi cittadini resti critica, mentre proseguono le nomine nello staff politico.
“Le strade restano dissestate, i servizi arrancano, i problemi aumentano. Ma gli staffisti continuano ad aumentare. E tutto questo mentre ai cittadini si chiede pazienza e sacrifici”.
La conclusione della nota è particolarmente dura nei toni:
“Questa non è programmazione amministrativa. È uno schiaffo ai cittadini. Uno sperpero di denaro pubblico che la città non può più tollerare”.
Le firme
La nota è sottoscritta dai consiglieri comunali Giampaolo Vietri, Tiziana Toscano, Rosario Ungaro, Mirko Di Bello, Checco Tacente, Massimiliano Stellato, Adriano Tribbia, Luca Lazzaro ed Emiliano Messina.














