In questi primi giorni del 2019, caratterizzati dall’inizio del calciomercato dei professionisti, abbiamo ascoltato mister Aldo Papagni, ex tecnico degli ionici.
La fine del girone di andata ha decretato il Picerno campione d’inverno con 5 punti di vantaggio sul Cerignola e 6 sul Taranto. Secondo lei questo distacco rispecchia quanto fatto vedere sul campo?
Più che altro è una sorpresa ma conoscendo come è composta la società, il tecnico e la rosa a disposizione non era impensabile questo primo posto. La vera sorpresa sono i 5 punti di vantaggio sul Cerignola e i 6 sul Taranto.
Oggi si è aperto ufficialmente il mercato dei professionisti con il Taranto che già nel mercato di Serie D aveva tesserato Di Bari, Menna, Croce e Vittorio Esposito, ai quali si è aggiunto Roberti e probabilmente si aggiungerà Vukmanic. La società non ha badato a spese; ritiene ci possa essere una rimonta nel girone di ritorno?
Si parla di giocatori importanti: Antonio Croce l’ho avuto io lo scorso anno alla Fidelis Andria, ha avuto qualche problemino ma è un giocatore che per la Serie D è veramente importante; Roberti non lo conosco personalmente ma è un giocatore per cui parla il suo curriculum; Vittorio Esposito è un giocatore importante per la categoria e Vito Di Bari lo conosciamo tutti. Già il fatto di aver inserito questi innesti da parte della società è sinonimo della volontà di voler vincere questo campionato che penso ormai sia una lotta a tre, anche se non è da trascurare la forza del Bitonto che a mio avviso ha l’organico migliore.
Domenica il Taranto affronterà proprio il Bitonto, una squadra che fa dell’attacco con la presenza di Picci e Patierno anche il suo punto di forza. Il pareggio probabilmente non servirà a nessuno; come finirà questa gara?
Oltre a Picci e Patierno c’è anche Falcone, l’ultimo acquisto. Questa è una partita veramente importante per entrambe le squadre ma forse ancor di più per il Taranto. Sarebbe fondamentale vincere a Bitonto, contro una squadra forte e su un campo ostico.
Il Picerno invece sarà impegnato a Torre Annunziata contro il Savoia; un’altra sfida ostica…
Ritengo che questo sia il campionato di Serie D più duro e livellato verso l’alto degli ultimi 7-8 anni. Lo stesso Savoia con l’arrivo di Campilongo ha dato un segnale importante su quelli che sono i loro obiettivi. Vorranno creare i presupposti per vincere il campionato il prossimo anno. Quindi in questo turno Picerno e Taranto, andando a fare un risultato positivo con Bitonto e Savoia, darebbero un segnale forte al campionato.
Come si spiega la presenza di sole squadre campane in fondo alla classifica? Qualche stagione fa queste compagini lottavano per vincere.
Fa specie vedere una sola campana fra le prime sette; se andiamo a vedere le squadre che sono ai vertici sono società solide e questo ha un significato importante. Per le campane in generale è sicuramente una crisi regionale, economica e strutturale.
Mister Panarelli con il Taranto ha vissuto un mese di novembre difficile, per poi riprendere in mano le redini della squadra. Come giudica il lavoro del tecnico tarantino e della società?
Credo che il lavoro dello staff tecnico sia positivo. Non è facile entrare in corsa, riposizionare alcuni aspetti tecnico-tattici, soprattutto in una città come Taranto in cui devi avere determinate caratteristiche, per cui il mio giudizio su Gigi Panarelli è più che positivo. Mi fa piacere constatare che, nonostante qualche difficoltà nel risultato come Fasano e Nardò, abbia mostrato di potercela fare a guidare questo gruppo. Per quanto riguarda la società, una dirigenza che fa giungere a Taranto tali giocatori non vuol lasciare nulla di intentato.
Quando la rivedremo su una panchina ad allenare?
Spero presto; alcune situazioni di mancato accordo non mi hanno permesso di rientrare prima della fine di dicembre. Spero a gennaio di trovare una nuova squadra.
Andrea Loiacono













