La FP CGIL Taranto torna a denunciare la situazione critica in cui versa il Corpo di Polizia Locale del Comune di Taranto, definendola ormai non più sostenibile e tale da incidere sia sulla salute dei lavoratori sia sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza.
Il sindacato richiama anche la recente lettera aperta, pubblicata il 13 giugno da un agente della Polizia Locale, che rappresenterebbe – secondo la sigla sindacale – l’ennesima conferma di un disagio diffuso già evidenziato nella nota inviata il 19 marzo 2025 al Commissario prefettizio pro tempore e alla dirigenza dell’epoca.
Al centro delle criticità segnalate vi sono la cronica carenza di organico, l’aumento dei carichi di lavoro, l’insufficiente disponibilità di risorse economiche per la valorizzazione del personale, il crescente disagio psicologico degli operatori e il progressivo deterioramento del rapporto con parte della cittadinanza.
Secondo i dati riportati, a fronte di una popolazione residente superiore a 185 mila abitanti, il Corpo risulterebbe sottodimensionato rispetto agli standard previsti dalla normativa regionale, con una scopertura stimata intorno al 50% della dotazione organica necessaria.
«La lettera dell’agente non rappresenta una voce isolata, ma il sentimento diffuso di tante lavoratrici e tanti lavoratori che quotidianamente garantiscono servizi essenziali in condizioni sempre più difficili», dichiara Pietro Miceli, segretario aziendale FP CGIL Taranto. «Da anni denunciamo organici insufficienti, carichi di lavoro eccessivi e scarsa valorizzazione professionale. Nonostante l’impegno degli operatori, non si possono continuare a chiedere sacrifici senza risposte organizzative adeguate».
Sulla necessità di un confronto immediato con l’amministrazione interviene anche Fedele Ventruti, coordinatore Funzioni Locali FP CGIL Taranto, che richiama l’attenzione sui prossimi appuntamenti strategici per la città.
«L’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo e l’attuazione degli interventi legati al PNRR stanno determinando un ulteriore incremento delle attività richieste alla Polizia Locale. Senza un piano straordinario di assunzioni e una revisione dell’organizzazione del lavoro, il rischio è quello di aggravare una situazione già critica», afferma. «È indispensabile aprire subito un tavolo di confronto permanente con il coinvolgimento pieno della RSU e delle organizzazioni sindacali».
La vertenza locale, sottolinea la FP CGIL, si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero sistema della Polizia Locale a livello nazionale.
«Da tempo denunciamo una contraddizione evidente tra il crescente ruolo attribuito alla Polizia Locale nelle politiche di sicurezza urbana e l’assenza di investimenti adeguati su personale, tutele e valorizzazione professionale», dichiara Antonello Barnabà, segretario regionale FP CGIL Puglia. «Non si possono ampliare funzioni e responsabilità senza garantire organici adeguati e strumenti idonei. La sicurezza urbana si costruisce investendo sulle persone e sulla qualità del lavoro, non con annunci o dichiarazioni di principio».
Per la FP CGIL Taranto è ormai necessario un cambio di passo deciso e immediato.
«La situazione della Polizia Locale di Taranto merita risposte concrete», conclude Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto. «Parliamo di lavoratrici e lavoratori che rappresentano un presidio fondamentale di legalità, sicurezza e prossimità per la comunità. Garantire condizioni dignitose significa garantire servizi più efficaci ai cittadini. Serve un percorso straordinario che affronti in modo strutturale organici, organizzazione del lavoro, tutele e valorizzazione professionale».
La FP CGIL ribadisce infine una serie di richieste: un piano straordinario di assunzioni per colmare le carenze di organico; la revisione dell’organizzazione del lavoro e delle turnazioni; il potenziamento delle risorse per il salario accessorio anche attraverso l’utilizzo dei proventi dell’art. 208 del Codice della Strada; il rafforzamento della formazione e dell’aggiornamento professionale; la piena tutela dei diritti contrattuali; e l’apertura immediata di un tavolo di confronto permanente con le rappresentanze sindacali.














