Dopo la vittoria in trasferta dal Taranto contro il Potenza, mister Capuano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa.
LA PARTITA – Avevamo preparato questa gara nei minimi particolari, abbiamo fatto molto bene la prima mezz’ora poi e abbiamo preso gol in una situazione su cui avevamo lavorato molto. E li mi sono arrabbiato molto. Abbiamo giocato da grande squadra, facendo densità in mezzo al campo. Noi avevamo trovato un equilibrio tattico con il 343 con Bifulco che è bravo ad assicurarmi la fase difensiva. Con la sua assenza ho dovuto riamodulare la squadra. Oggi mi aspettavo un Potenza in campo con il 433, invece con il 352 ci hanno favoriti perchè è il modulo che conosciamo meglio, sappiamo come interpretarlo e come difenderci dallo stesso.
SEMPRE IN PARTITA – Siamo sicuramente stati bravi a riprenderci dopo il gol subito che, tra l’altro, è arrivato nel nostro miglior momento. Siamo stati compatti, senza mai disunirci. Antonini e Calvano sono stati molto bravi a limitare Caturano quando saliva e quando arretrava per giocar palla.
CAMBI – Nel secondo tempo ho messo Ferrara a destra per giocare piede sinistro su piede sinistro, per frenare le loro discese e le sterzate di Di Grazia, inserendo Panico a sinistra libero di spingere. E’ andata bene, a volte le sostituzione funzionano a volte no.
AMBIZIONE DI VINCERE – Non abbiamo giocato per il pareggio. Sull’1 a 1 abbiamo avuto parecchie occasioni per segnare. Una con Cianci clamorosa. Tuttavia, andare in vantaggio su un campo così difficile comporta necessariamente il fatto di essere un attimo più attendisti. Il Potenza ha fatto quasi tutti i suoi punti in casa. È stata una grande vittoria. Da grande squadra
IL CAMPIONATO – Il campionato è difficilissimo ma con questa vittoria andiamo a 10 punti dalla zona rossa. Ciò ci consentirà di lavorare con tranquillità e di portare avanti la nostra annata. Le ultime due partite le abbiamo perse in modo assurdo. Partendo dal gol di mano della Juve Stabia passando poi per la follia di Bifulco contro il Sorrento. Non mi sento peró di dire che stessimo attraversando un momento di difficoltà.
I “MIEI” RAGAZZI – Questa squadra è stata costruita su mie indicazioni. È normale che io “bastoni” i miei ragazzi. L’ho fatto anche stasera nell’intervallo. Dopo la sconfitta contro la Casertana ho parlato ai ragazzi, non mi era piaciuto l’atteggiamento, delle volte anche più importante del risultato.
CRITICHE – Ultimamente abbiamo subito delle critiche al limite dell’ingeneroso e forse qualcuno stasera sperava in un risultato diverso. Sento gente dire che questa squadra dovrebbe giocare venti metri più avanti o che quel giocatore altrove farebbe 30 gol, io alleno da più di trenta ma non mi sono mai permesso di andare a vedere una partita e dire che si poteva giocare in un modo o in un altro, non ho mai dato giudizi sul lavoro degli altri, eppure potrei permettermelo perchè ho quasi sessanta anni. Non ho mai risposto a questa parole perchè mi piace rispondere sul campo, lavoro con passione 23/24 ore al giorno e finchè avrò questa forza e mi sentirò amato lo farò, poi me ne starò a casa ma mai andrò a fare il fenomeno e dare giudizi sul lavoro degli altri. E poi uno deve sedersi sulle panchine e poi li diventa difficile.
DEDICA – La vittoria la dedichiamo ai nostri tifosi presenti qui a Potenza che rientreranno tardi a casa stanotte e domani andranno a lavoro, noi questi tifosi ce l’abbiamo e ce li godiamo.
I VALORI DEL POTENZA – Il Potenza è una squadra forte, i nomi sulla carta possono fare pensare a categorie superiori. Gente come Caturano, Di Grazia, Schiattarella, Volpe o Steffè sono in grado di fare la differenza. Siamo stati molto bravi a vincere qui. Sicuramente questa classifica non è figlia del valore umano e tattico di questa squadra.
IL LEGAME CON POTENZA – Non devo dimostrare nulla. I miei parenti avevano origini lucane e tutt’ora i miei figli abitano qui. A prescindere da quanto fatto 13 anni fa, qui mi sento a casa. Gli applausi nei miei confronti dimostrano come sia riuscito a farmi conoscere come uomo ancor prima che come allenatore.















