Sei un classe 96, nato a Legnago, come inizia la tua carriera da pallavolista?
Ho iniziato a 10 anni, discendo da una famiglia di pallavolisti. Mio padre, mia madre e mio zio hanno praticato questo sport per molti anni, io l’ho scelto non per lavoro ma per passione. Ho iniziato a Legnago, poi a Verona e successivamente tre anni a Piacenza, due a Padova e ora a Taranto in serie A.
Nasci schiacciatore, poi trasformato in palleggiatore, come mai questo cambio?
Questo cambio di ruolo e stato dettato da un passaggio da Legnago a Verona, in quanto c’erano molti schiacciatori più grandi e abili di me, quindi l’allenatore vista la mia altezza mi ha chiesto se me la sentissi di provare come palleggiatore, è l’esperienza è andata bene.
La stagione 2013-2014, di fatto è stata quella che ti ha portato verso la A?
Si, avevo avuto richieste dal club Italia, ma ho preferito rimanere nella mia città per finire la scuola superiore e non me ne pento
A Piacenza, a soli 20 anni, diventi il secondo palleggiatore, vero?
Si, in tutti gli sport credo ci sia l’anno di gavetta, ma nel secondo anno c’è stata la mia consacrazione.
Ritrovi Manuel Coscione, come vivi la concorrenza?
Sinceramente non sento rivalità, ma anzi condividiamo gli errori.
Nella Prisma riconcentrai Alletti e Parodi compagni a Piacenza, che sensazione provi?
Nutro stima e amicizia nei loro confronti, anche se non ci siamo sentiti per un po’ sara un piacere rivederli. Da un punto di vista di intesa con Simo( Parodi ndr), Alletti e Di Martino sarà un fattore importante perché ci conosciamo da tempo e so dove vogliono la palla.
Cosa hai rubato da Dragan Travica, visto che è stato tuo compagno di squadra?
Mi son trovato molto bene, è il palleggiatore più forte sia dal punto di vista fisco, ma soprattutto mentale riesce a tenere la squadra da solo. Mi vedo molto in lui
Cosa significherebbe per te vincere un campionato di serie A2, visto che sei sceso di categoria nella prisma?
Significherebbe tanto, perché sarebbe un grande passo per la mia carriera
Domani terzo test congiunto, contro Castellana Grotte, che miglioramenti ti aspetti?
Sicuramente dobbiamo essere più tranquilli e limare le imperfezioni, per esempio il cambio palla
Come ti sei trovato in riva allo Ionio, dato che è da dieci anni che non si respira aria di volley?
Mi son trovato sin da subito molto bene e non vedo l’ora che inizi il campionato.
Cosa ne pensi di questo campionato post-covid?
Sarà un campionato molto difficile da ogni punto di vista e bisognerà temere tutte le squadre.
G. C.














