La Prisma, nella trasferta piemontese di Cuneo, dopo due set praticamente vinti d’autorità, viene rimontata e perde al tie break contro gli uomini di Serniotti.
Alla vigilia, i rossoblu avevano la voglia di scrollarsi l’ “incubo trasferta” (era fresco lo stop dolorosissimo di Bergamo, nel recupero), in quanto dalla trasferta di Cantù (24 ottobre), vinta per 3 a 1, che i ragazzi di Di Pinto non rientrano a Taranto con i tre punti.
A Cuneo, subito un primo set, di cappa e spada, per tentare di non farsi schiacciare dai ragazzi di coach Serniotti ed in effetti la gara si svolgeva punto a punto, fino al 20 a 20, quando Padura Diaz, Coscione ed un robusto Alletti operavano un break e costringeva la panchina locale a chiamare time out.
Sul 24 a 23 per la Prisma, i cuneesi pareggiavano, poi sul 25 a 25, i tarantini trovavano lo spiraglio giusto per portarsi sul 26 a 25, dopo l’ennesimo vantaggio annullato, Di Pinto dava indicazioni che permetteva ai suoi ragazzi di forzare il muro piemontese ed il primo set era ad appannaggio della Prisma con il 28 a 26 e l’1 a 0, confezionato.
Il secondo set si apriva con una battaglia punto a punto e nessuna delle due formazioni prendeva un vantaggio consistente tale da conservarlo, infatti si arrivava, ancora una volta, sul 22 a 22 e, nonostante Serniotti avesse chiamato il time out per lo stacco definitivo, era ancora la volta Prisma ad allungare e portarsi sul 25 a 22 con un eloquente 2 a 0.
Sembrava ormai incanalato il match, ma Cuneo vendeva cara la pelle e nel terzo set i locali producevano uno sforzo, migliorando in ricezione ed a muro, che non lasciava scampo ai ragazzi di Di Pinto, tanto che, sul 20 a 15 per i padroni di casa, vedeva il gap ampliarsi fino al 25 a 16 di fine set e l’ 1 a 2 che rincuorava Wagner & company.
Il quarto set ritornava ad essere altamente combattuto, ma nella parte terminale Cuneo si creava un ulteriore gap e si arrivava sul 23 a 21, momento in cui maggiore era l’attenzione per gli uomini di Serniotti che chiudevano, il 4° set, sul 25 a 22 ed il pareggio per 2 a 2 era conquistato.
Si apriva, pertanto, la lotteria del tie break, attendendosi la riscossa della Prisma che teneva testa gli avversari fino al 6 a 9, poi ulteriore sprint locale e sul 12 a 10, ancora una volta il muro del piemontesi teneva testa a Padura Diaz e Coscione, rendendo vano i due punti che lasciavano i tarantini a 12, mentre la squadra ospitante arrivava a 15, conquistando il match e due punti in classifica, buoni per collocarsi, provvisoriamente, al 3° posto, mentre la formazione di Di Pinto, con questo ulteriore punto, scivolava al 6° posto, al netto delle tre gare di campionato da recuperare (la prima si svolgerà il prossimo 23 dicembre a Siena, in casa Emma Villas Aubay).
Subito ora l’attenzione al match previsto in anticipo sabato prossimo, al Palmazzola, alle ore 19.00, per un derby che ritorna dopo tanti anni, contro il Castellana Grotte (attualmente 10° in graduatoria), per determinare la supremazia regionale, motivo di fondo di una gara che purtroppo non vedrà la partecipazione del folklore che la presenza di pubblico di entrambe le formazioni avrebbe colorito il glorioso impianto ionico.
CUNEO VOLLEY – PRISMA VOLLEY TARANTO 3 – 2 (26 – 28, 22 – 25, 25 – 16, 25 – 22, 15 – 12)
Arbitri: Rachela Pristerà di Robassomero (Torino) e Fabio Bassan di Manerba sul Garda (Brescia)
CLASSIFICA DOPO LA 9^ GIORNATA DI ANDATA
Ortona 19 (-1), Bergamo 17 (-3), Cuneo 14 (-2), Reggio Emilia 12 ( -1), Santa Croce sull’Arno 11 (-2), Prisma Taranto 11 (-3), Brescia 10 (-2), Siena 7 (-4), Cantù 6 (-4), Castellana Grotte 4 (-4), Lagonegro 3 (-1), Mondovì 3 (-3).
(-1) una gara in meno
(-2) due gare in meno
(-3) tre gare in meno
(-4) quattro gare in meno
Fabrizio Di Leo













