Cus – Molfetta ha avuto il suo epilogo a 4 secondi della sirena di fine match.
Il Molfetta, con l’ennesima tripla, completava la rimonta di un gap che era arrivato al massimo di 20 punti e nel totale sforzo completava il suo tentativo.
In questo particolare momento, coach Olive chiamava l’ultimo time out a disposizione, per detrtare lo schema conclusivo per i secondi restanti ed evitare la lotteria dell’ “over time”.
Alla ripresa della gara, sulla rimessa laterale, ovviamente in zona d’attacco, la palla veniva passata a Stanic, mente pensante cussina che, ricevuta, iniziava un palleggio con terzo tempo annesso, penetrando in area e cercando, quasi in slalom di evitare i difensori molfettesi che cercavano di sbarrargli l’azione.
Superati tutti, ad un secondo dalla sirena, scodellava la palla verso canestro che si infilava a piombo, senza neanche l’ausilio del tabellone e il suono della sirena era liberatorio per la squadra, la panchina, l’intero entourage rossoblu, condito dall’apprezzamento dei presenti al match.
Sul fronte ospite la disperazione, ma fondamentalmente il rammarico per aver profuso il massimo sforzo proprio nell’ultimo quarto ed avere accarezzato il sogno di potersela giocare ai supplementari, nella speranza di riuscire a bissare la vittoria ottenuta, lo scorso anno, contro la formazione tarantina.
La vittoria, non inganni il punteggio finale, nel complesso è stata ampiamente meritata perchè coach Olive, già dall’inizio schierava il miglior quintetto a disposizione che aveva una partenza micidiale, tanto che, a metà primo quarto, il 15 a 0 per i tarantini era abbastanza eloquente.
Gli ospiti, apparsi imprecisi e soprattutto quasi intimoriti per la prestanza fisica dei rossoblu, non riuscivano a contrastare gli attaccanti ionici, bravi a vincere la battaglia sotto le plance e i rimbalzi offensivi e difensivi erano preda dei lunghi rossoblu.
Il primo canestro molfettese si aveva, al 5° minuto e 30″, con una tripla che sbloccava le bocche da fuoco ospiti, ma l’intesa del Cus permetteva, al primo mini intervallo, di andare sul 25 a 9.
Nel secondo periodo, il Cus amministrava la gara ed il vantaggio arrivava sul + 18 (32 a 14, al 4° minuto), poi, con un elastico nel risultato, il Molfetta accorciava il gap arrivando a – 9 (dopo sette minuti e mezzo di gioco), ma nel finale di quarto i rossoblu, con un’impennata, arrivavano al rassicurante +15 (40 a 25).
Nel terzo quarto, dopo l’intervallo lungo, il Molfetta, al suo rientro in campo, tentava un ulteriore colpo di coda al fine di ridurre quanto possibile il gap con il Cus, tentando con i tiri dalla lunga e media distanza di infilare il canestro ionico.
Il tentativo portava gli adriatici al – 9, ma lo sforzo era pagato tanto che scivolavano al massimo svantaggio del – 20 (57 a 37), dopo 6 minuti di gioco.
Il distacco rimaneva contenuto dai 18 /20 punti fino a due minuti e mezzo dalla penultima sirena, poi, negli due minuti, il Cus premeva sull’acceleratore ed aumentava il suo vantaggio al + 21 (68 – 47), quando i ragazzi di coach Carolillo , andavano all’ultimo periodo, sotto di 16 punti (49 – 65).
Gara chiusa? Era questo il quesito che si ponevano tutti i presenti, ma i rossoblu, nello scopo di gestire il gap con gli ospiti, si rilassavano, consapevoli delle loro doti tecniche, qualitative e di esperienza ed inconsapevolmente, con la rotazione effettuata da Olive, il Molfetta dopo cinque minuti e trenta si trovava sotto di dieci punti (63 – 73).
Lo svantaggio si riduceva progressivamente a – 6 (ad un minuto e quaranta si era sul 73 – 79), poi, fino a 4 secondi dalla conclusione, il recupero ed il pari, prima della rocambolesca giocata di capitan Stanic con il conseguente epilogo gioioso e festoso che evitava i supplementari.
La notizia del post gara era la prima posizione conquistata per il quoziente canestri nei confronti dei competitors, ma la testa già era al prossimo match di campionato, in un nuovo arduo incontro esterno, a Ruvo di Puglia, contro la formazione di coach Patella, sconfitto imprevedibilmente in casa dal Bisceglie, scivolando in terza posizione.
CJ BASKET TARANTO – PAVIMARO MOLFETTA 83 – 81 (25 -9, 40 -25, 65 -49)
CJ Basket Taranto: Nicolas Morici 18, Ferdinando Matrone 17, Bruno Duranti 17, Alessandro Azzaro 10, Nicolas Manuel Stanic 9, Nicola Longobardi 5, Simone Fiusco 3, Andrea Pellecchia 3, Riccardo Agbortabi 1, Santiago Bruno 0, Marco Manisi 0. All. Davide Olive.
Pallacanestro Pavimaro Molfetta: Matteo Bini 20, Daniele Dell’Uomo 20, Giovanni Gambarota 13, Fabrizio De Ninno 11, Vittorio Visentin 8, Andrea Calisi 5, Gianluca Serino 4, Giacomo Azzollini 0, Davide Mezzina 0, Sabit Kodra 0, Giuseppe Pio Sasso 0, Enrico Totagiancaspro 0. All. Sergio Carolillo.
Arbitri: Pietro Rodia di Avellino e Danilo Correale di Atripalda (Avellino)
CLASSIFICA DOPO LA 3″ GIORNATA DI ANDATA
CJ Basket Taranto 4 (q.c. 1,115) (-1), Lions Bisceglie 4 (q.c. 1,104) (-1), Talos Ruvo di Puglia 4 (q.c. 0,995), Edil Frata Nardò 2 (q.c. 1,030), Pavimaro Molfetta 2 (q.c. 1,000), Viola Supporters Reggio Calabria 2 (q.c. 0,947), Mastria Catanzaro 0 (q.c. 0,957) Action Now! Monopoli 0 (q.c. 0,802) (-2).
(-1) una gara in meno
(-2) due gare in meno
(q.c.) quoziente canestri determinata dalla divisione punti fatti/punti subiti.
Fabrizio Di Leo














