Partiamo dai tifosi. Tra quelli del Taranto e quelli della Puteolana scorre buon sangue. Sarebbe stato bello poterli avere sugli spalti..
Oggi per il problema del Covid vorremmo sempre vedere i tifosi negli stadi visto che al momento c’è una chiusura totale, però la salute viene prima di tutto. Sarebbe stato sicuramente bello vivere questa giornata di calcio con 2 delle tifoserie migliori del sud Italia.
Che tipo di squadra è il Taranto e cosa si aspetta dagli ionici Domenica?
Il Taranto è una squadra blasonata e con una storia importante di categoria nettamente superiore a quella di quest’anno. È una squadra di qualità e con giocatori di grande esperienza e spessore.
Rispettiamo il Taranto e sappiamo che ci aspetta una partita importante, ma allo stesso tempo siamo una squadra giovane, arrabbiata e che ha voglia di dimostrare che anche con i giovani si può fare qualcosa. Ho una rosa di grande qualità e speriamo che il cuore e la voglia di fare bene ci possano dare una grande mano.
Che tipo di partita sta preparando la Puteolana per affrontare il Taranto?
Essendo gli ionici una squadra con grande qualità, ci aspettiamo tante situazioni diverse. Ha uno dei migliori allenatori in circolazione.
Noi abbiamo preparato una partita fatta di grande sacrificio e di cuore, dobbiamo essere bravi a non lasciargli neanche un centimetro.
Lei è stato ufficializzato come allenatore l’1 Ottobre, è ovvio che comincia questo campionato con una squadra, almeno in parte, non costruita secondo i suoi desideri. Come ha trovato i ragazzi e la squadra?
Oggi è tutto molto difficile per le squadre neopromosse, anche perché l’assenza dei tifosi comporta delle difficoltà economiche. La squadra è giovane e stiamo cercando di rinforzarla negli ultimi giorni di mercato.
Riguardo il mio ruolo di allenatore, qualche collega mi ha detto che, in questa situazione, sarebbe stata una pazzia accettare un incarico in una società così importante. Io sono fiero di essere un folle, perché allenare la Puteolana è una grande soddisfazione.
Ci potrebbero essere dei cambi di formazione rispetto all’ultima giornata?
Io sono un allenatore molto emotivo e vivo di sensazioni. Potrebbero esserci dei cambi, però per me non sono i cambi a fare la differenza. Ciò che fa la differenza è di come una partita viene impostata, studiata e in che modo vengono fatte le due fasi. Noi abbiamo studiato bene il Taranto e cercheremo di fare una grande prestazione a prescindere dagli 11 che scenderanno in campo.
Marco Mannino












