Dopo 254 lunghissimi giorni, il Taranto torna a vincere allo Iacovone contro il Bitonto degli ex Ragno e Genchi. La squadra rossoblu gioca un buon calcio, soffre pochissimo ma tira altrettanto poco in porta, data l’assenza della punta titolare che presumibilmente sarà Stracqualursi, al quale mister Laterza concede l’ultimo scorcio di match. Questa l’analisi reparto per reparto della compagine ionica.
DIFESA: un errore di valutazione di Sposito sull’unico squillo dei bitontini nella ripresa, macchia una prestazione impeccabile della retroguardia rossoblu. Una punizione fischiata al limite dell’area di rigore e battuta perfettamente da Sirri, batte Sposito colto impreparato. Per il resto tutti ampiamente sopra la sufficienza, sia per l’attenzione in fase difensiva che per l’intelligenza nelle giocate, anche nelle situazioni più complicate.
CENTROCAMPO: la mediana di esperienza e soprattutto di sostanza composta da Marsili e Matute funziona alla grande. Il camerunense sfodera dal cilindro una prestazione di grande sacrificio. Sempre presente in mezzo al campo, con capitan Marsili che in sordina fa il lavoro sporco, è sicuramente tra i migliori in campo. Nella ripresa però cala un pochino e sale in cattedra il suo compagno di reparto che prende in mano il centrocampo.
ATTACCO: molto bene la trequarti composta da Lagzir, Acquadro e Santarpia, tutti molto dinamici e insidiosi, specialmente sui due goal dove in entrambi c’è lo zampino di Acquadro. Lagzir condisce la sua buona prova con una doppietta su rigore che porta gli ionici alla vittoria. Abbastanza positiva la prova di Serafino che fa molto a sportellate, guadagna un rigore con astuzia e molta qualità, ma fatica ad arrivare al tiro. Nella ripresa dentro Stracqualursi ma la sua prova non è valutabile per il poco tempo giocato.
Simone Pulpito












