RASSEGNA STAMPA DEL 16 LUGLIO 2023 – IL QUOTIDIANO
di Vito Di Noi
Esattamente una settimana separa il Taranto dalla partenza per Cascia, sede del ritiro precampionato. Lavoro certosino da parte di Capuano, allenatore e al contempo responsabile dell’area tecnica rossoblu: diversi i calciatori – sia under che over – già attenzionati con la consapevolezza che, per lavorare in Umbria con (almeno) il 70% della squadra che andrà poi ad affrontare la stagione bisogna accelerare in termini di ufficialità. Finora ne sono giunte quattro: De Sarlo, Samele, Riggio e Cianci. Ma lo stato dell’arte è chiaro: i potenziali partenti per Cascia non superano le 16 unità e quasi la metà di questi non rientra (in alcuni casi non dovrebbe rientrare) nei piani di Capuano.
In attesa del rinnovo di Loliva che, salvo sorprese, proseguirà la sua avventura a Taranto (il suo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno), l’unico portiere a disposizione è Vannucchi, un’autentica certezza per Capuano e per tutte le componenti tarantine. La società è al lavoro per blindarlo fino al 2025 sulla falsariga di quanto già fatto con gli altri pezzi pregiati dell’organico. Quattro, invece, i difensori: Riggio, Manetta, Antonini e Ferrara. L’unica certezza è che, il prossimo anno, vestirà la casacca rossoblù l’ex Viterbese. Da valutare le posizioni di Antonini e Ferrara: se per entrambi giungesse la classica offerta da capogiro da club di categoria superiore, potrebbe materializzarsi l’addio anche se la società rossoblu vorrebbe assolutamente trattenerli. Discorso notevolmente mutato per Manetta: nessun prolungamento fino al 2025 nonostante sembrava vi fossero i presupposti e addio al Taranto pressoché imminente. La sua prossima destinazione dovrebbe essere Messina, anzi, dall’ambiente peloritano danno quasi per certo l’arrivo dell’ex Vis Pesaro.
Altrettanti, attualmente, sono i centrocampisti: si tratta di Mastromonaco, punto fermo del Taranto della prossima stagione, Romano, che appare in bilico ma che per ora non è sul taccuino dei partenti, Provenzano (si valuta la rescissione, ndr) e Crecco con il quale sarebbero già stati avviati contatti per rimodulare le cifre dell’ingaggio. Taranto “ingolfato” in attacco. Tolti Bifulco e i nuovi arrivati De Sarlo, Samele e Cianci, sono quattro le situazioni particolarmente bollenti.
Inutile ribadire che Infantino e Guida sono dinanzi a un bivio: rescissione (entrambi sotto contratto fino al 2024) oppure rischio di trascorrere un anno in tribuna se non si dovesse giungere a un accordo. Discorso analogo per Semprini che, lo scorso gennaio, si legò al Taranto fino al 2025. Il suo apporto, però, non è stato trascendentale ed è inevitabile che parta dietro nelle gerarchie dell’allenatore. Da sciogliere il rebus La Monica: per Capuano può rimanere, ma deciderà il calciatore che vorrebbe avere più garanzie rispetto a un minutaggio più costante, dinamica che a Taranto non può essergli garantita.
Sono ore calde, di riflesso, in chiave mercato perché il gruppo base, al di là di esuberi e calciatori non ritenuti indispensabili nel progetto, dovrà essere puntellato. Nell’ottica del minutaggio, sono da ritenersi ormai prossimi alla conclusione gli affari Carnevale, centrocampista offensivo classe ‘04 ex Matese, e Mayr, metronomo, anch’egli diciannovenne, di proprietà del Sudtirol. Resta caldo l’asse con il Cagliari per quel che riguarda i prestiti del difensore Boccia (‘01) e del fantasista argentino Delpupo (‘03): il Taranto sembra aver guadagnato posizioni importanti nelle gerarchie e già gli inizi della settimana potrebbero essere decisivi affinché Capuano possa contare su entrambi prima del ritiro.
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