La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica di Taranto, nei confronti di due pregiudicati originari di Manduria, rispettivamente di 28 e 26 anni, ritenuti presunti responsabili di una rapina ai danni di un supermercato della città messapica, avvenuta lo scorso 11 novembre.
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Manduria e coordinate dalla Procura di Taranto, sono state avviate immediatamente dopo il colpo. Grazie all’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del supermercato e da altri impianti presenti nella zona, gli investigatori sono riusciti a individuare l’autovettura utilizzata dai rapinatori, risultata rubata poche ore prima a un parroco del posto.
Dall’esame dei filmati, gli agenti hanno raccolto ulteriori elementi investigativi. La corporatura dei due uomini e il loro particolare modo di camminare hanno indirizzato i sospetti verso due soggetti già noti alle forze dell’ordine e abitualmente coinvolti in reati della stessa natura. Uno dei due era già finito agli onori della cronaca per aver collaborato con l’autore di una sparatoria avvenuta nel centro cittadino nel dicembre 2023, ai danni del titolare di un bar.
Proprio quest’ultimo, sottoposto all’epoca a sorveglianza speciale, poche ore prima della rapina si era presentato negli uffici del Commissariato per il previsto controllo quotidiano, indossando un pantalone da tuta con un vistoso disegno nella parte posteriore, identico a quello ripreso dalle telecamere durante l’assalto al supermercato.
Le successive perquisizioni domiciliari hanno fornito ulteriori riscontri investigativi. I poliziotti hanno infatti recuperato gli indumenti e le scarpe che i due sospettati avrebbero indossato durante la rapina.
L’autovettura utilizzata per la fuga è stata ritrovata il mattino seguente in una zona rurale e successivamente restituita al legittimo proprietario.
L’ordinanza cautelare è stata notificata al 26enne all’interno della Casa Circondariale di Lecce, dove si trova già detenuto dallo scorso gennaio per reati di rapina, violenza sessuale, sequestro di persona e furto.
L’altro destinatario della misura, attualmente sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è stato invece rintracciato nel centro abitato di Manduria mentre era a bordo di un’autovettura e arrestato dagli agenti.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per entrambi gli indagati, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














