Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto hanno individuato presunte irregolarità nella percezione del Reddito di cittadinanza, denunciando 20 persone all’Autorità giudiziaria per aver ottenuto e incassato indebitamente somme pubbliche per un importo complessivo superiore a 400 mila euro.
L’attività rientra nell’ambito degli ordinari controlli economici svolti sul territorio provinciale e finalizzati a verificare la corretta fruizione delle misure di sostegno al reddito previste dalla normativa nazionale.
Gli accertamenti sono stati sviluppati sulla base di specifici “indici di rischio”, elaborati grazie al supporto del Guardia di Finanza e dell’INPS, attraverso l’analisi dei dati e delle informazioni disponibili.
Al termine delle verifiche, i finanzieri hanno segnalato alla competente Autorità giudiziaria venti soggetti, ritenuti responsabili di aver percepito indebitamente il beneficio economico. Contestualmente, è stata avviata anche l’azione finalizzata al recupero delle somme che sarebbero state illegittimamente incassate.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i beneficiari avrebbero dichiarato falsamente, nelle domande presentate per ottenere il sussidio, il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente, riuscendo così ad accedere al contributo economico senza averne diritto.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alle frodi ai danni della spesa pubblica e delle misure assistenziali, un settore particolarmente sensibile poiché le percezioni indebite sottraggono risorse destinate ai cittadini realmente bisognosi.
La Guardia di Finanza sottolinea come i risultati conseguiti confermino il costante impegno, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Taranto, nella tutela delle risorse pubbliche e nel contrasto ai fenomeni di indebita percezione di contributi e sussidi.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti delle persone denunciate, vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














