La scorsa stagione ha disputato la sfida play-off contro la Cavese nonostante un grave infortunio al ginocchio, dimostrando grande attaccamento alla maglia. Quest’anno si è trasferito al Racing Club Roma compagine del girone G di serie D. Stiamo parlando del difensore centrale es rossoblu Daniele Rosania, 20 presenze e una rete lo scorso anno in riva allo Ionio.
Innanzitutto come va dopo l’operazione al ginocchio?
Lo scorso anno nonostante il dolore al ginocchio ho continuato a giocare per la maglia e per i tifosi. L’operazione è andata bene e adesso a parte qualche fastidio sto giocando senza problemi.
Avresti voluto rimanere a Taranto?
Sinceramente mi sarebbe piaciuto, mi sono seduto a parlare col presidente ma non abbiamo trovato un accordo. Nonostante questo parlo bene di lui perché siamo giunti a Taranto insieme e le sue promesse le ha sempre mantenute, si vede quando ci tenga al Taranto.
Adesso come ti trovi in questa nuova esperienza? Quali sono le differenze con il girone H?
Credo che rispetto a quel girone ci siano più squadre attrezzate per vincere nel girone G, ci sono Avellino, Trastevere e lo stesso Aprilia che hanno speso parecchi soldi. Le intenzioni del nostro presidente sono ambiziose, avrebbe voluto acquisire in passato anche qualche squadra di categoria superiore ma non ci è riuscito. Ora si è circondato di persone competenti e ha ritrovato l’entusiasmo. L’unica cosa che manca è un po’ il calore della piazza, ma quello può venire con i risultati.
Segui sempre il Taranto?
Certo sono rimasto molto amico di Ciro Favetta, un ragazzo umile con cui condivido diversi valori. So che è partito forte e che il Taranto si trova a pari punti con Bitonto e Cerignola. Anche in questo caso credo che ci vorranno almeno 10 giornate per capire i reali valori in campo di tutte le squadre. Auguro comunque al Taranto di centrare i suoi obiettivi, è una città in cui mi sono trovato bene e ho tanti amici.
Cosa ne pensi della regola degli under e di quella delle cinque sostituzioni?
Per quella delle sostituzioni sono del parere che dei cambi in più possano servire non solo per rifiatare ma anche per dare possibilità a chi diversamente non giocherebbe mai. Quella degli under invece è una regola che andrebbe rivista perché non porta a mio avviso benefici al calcio italiano. Tanti giovani calciatori prima si illudono e poi smettono di giocare perché non trovano spazio.
Andrea Loiacono













