La Funzione Pubblica CGIL elegge, nel territorio di Taranto e provincia, ben 96 RSU (Rappresentanti Sindacali Unitari).
Nel dettaglio: 5 rappresentanti nel settore della sanità pubblica (ASL Taranto), 50 nelle funzioni centrali (difesa, cultura, interni, entrate, dogane, INPS e INAIL) e 41 nelle funzioni locali (Comuni).
«Il dato che oggi ci soddisfa maggiormente è quello della capillarità della nostra presenza» — afferma Mimmo Sardelli, segretario generale della Funzione Pubblica CGIL di Taranto — «perché riusciamo ad essere presenti e rappresentativi in tutti i comparti che sovraintendono al bisogno di pubblico dei cittadini».
Tra i risultati più significativi per la CGIL spicca il settore della giustizia, dove il sindacato ha raggiunto una percentuale del 69,53% dei consensi.
«Questa battaglia all’ultimo voto — sottolinea Sardelli — evidenzia anche la difformità di priorità tra tutte le forze in campo. Siamo un sindacato che non smentisce mai la natura collettiva delle rivendicazioni e che non amministra il consenso tramite il privilegio. Questo ci consente di rimanere liberi e autorevoli in ogni singola vertenza e di rilanciare, sempre, il tema dei diritti: lavoro sicuro, non precario, e diritto alla cittadinanza, come stiamo facendo con il Referendum dell’8 e 9 giugno».
Nei Comuni della provincia ionica, la FP CGIL conferma la propria rappresentanza in ogni ente civico, con risultati particolarmente lusinghieri a Ginosa, Castellaneta, Palagiano, Laterza, Grottaglie, Statte, Montemesola e Massafra, e si afferma come seconda forza per numero di seggi anche al Comune di Taranto.
«Terminata la bagarre elettorale, occorrerà riprendere in mano le questioni cruciali legate ai servizi alla persona, ai servizi educativi e al necessario supporto di una macchina amministrativa sempre più oberata di impegni e incombenze» — ha aggiunto Sardelli.
Degni di nota anche i risultati ottenuti nelle sedi ioniche delle agenzie regionali, con punte del 90% all’ARIF e del 50% negli enti regionali.
Un capitolo a parte merita l’esito delle elezioni RSU all’interno dell’ASL di Taranto.
«In termini numerici — spiega Sardelli — eleggiamo 5 rappresentanti, ma otteniamo due dati parziali che, col tempo, potrebbero portarci a traguardare ulteriori e importanti risultati: diventiamo infatti il secondo sindacato confederale e il terzo in termini di rappresentatività complessiva. Soprattutto, eleggiamo nuove leve, la speranza di un settore che ha bisogno di sconfiggere consorterie e di costruire un lavoro degno e sicuro per tutti, anche in vista della riorganizzazione dei bisogni sanitari territoriali e del tanto atteso nuovo ospedale».
«A tutti coloro che si sono impegnati in questa delicata campagna elettorale — conclude Sardelli — voglio esprimere il più sentito ringraziamento della Funzione Pubblica CGIL, perché il sindacato è la storia di uomini e donne che hanno perso, hanno vinto, ma non si sono mai arresi, anche quando le battaglie sembravano impossibili. Questi risultati sono tutti merito loro!»














