Garantire ai cittadini pugliesi l’accesso gratuito alla propria documentazione clinica, inclusa la cartella sanitaria, eliminando costi e ostacoli burocratici. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia, con primo firmatario il consigliere regionale Renato Perrini.
L’iniziativa legislativa mira a dare piena attuazione alla sentenza C-307/22 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che stabilisce il diritto di ogni cittadino a ottenere gratuitamente la prima copia dei propri dati sanitari.
«La Corte è stata chiara: la prima copia dei dati sanitari deve essere rilasciata senza costi», sottolineano i proponenti. «Nonostante ciò, in molte strutture pugliesi, pubbliche e private, vengono ancora applicati tariffari anacronistici, privi di fondamento giuridico. Ancora più grave è che tali costi vengano richiesti anche per il rilascio in formato digitale, senza reali spese per l’ente».
La proposta di legge nasce quindi con l’obiettivo di superare una situazione definita disomogenea e iniqua, che finisce per penalizzare i cittadini e creare disparità di trattamento. «Non è accettabile che un diritto sancito a livello europeo resti disatteso o venga applicato in modo discrezionale», evidenzia Perrini.
Il testo prevede che l’accesso gratuito diventi la modalità ordinaria e permanente, garantendo trasparenza, tempestività e semplificazione. In attesa della piena operatività degli strumenti digitali dedicati, si propone comunque l’introduzione di procedure semplici e gratuite tramite Pec.
Secondo i promotori, si tratta di «una legge di civiltà», che non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale ma rafforza diritti fondamentali, migliora la trasparenza amministrativa e restituisce ai cittadini il pieno controllo delle proprie informazioni sanitarie.
«La sanità pubblica deve essere al servizio delle persone. Con questa iniziativa vogliamo affermare un principio semplice: i dati sanitari appartengono ai cittadini, non alle strutture che li custodiscono».













