La promozione dell’Acr Messina, sabato scorso a seguito della vittoria a Sant’Agata Militello (Messina), ha completato il quadro delle nove neo promosse in serie C ma, nonostante questa chiusura molto ritardata, è ancora nebulosa la ipotesi di composizione del raggruppamento “C”, dove sarà, tra l’altro, collocato il Taranto per la stagione 2021 – 22.
La chiusura del campionato e la scadenza del termine di iscrizione sia per le società di serie C (28 giugno) e le neo promosse (5 luglio), rappresentano il primo step per l’avvio della nuova annata sportiva (iniziata ufficialmente lo scorso 1° luglio), ma ancora da definire la composizione.
Lo step, immediatamente successivo, sarà rappresentato dall’esame della Covisoc delle domande d’iscrizione pervenute che, inevitabilmente, porteranno delle scremature, prima che il prossimo Consiglio Federale (classico convocato nell’ultima settimana di luglio), indichi la lista dei club regolarmente iscritti e soprattutto partecipanti al prossimo campionato.
In linea teorica tutte le società aventi diritto sarebbero iscritte, anche se vi sono alcune criticità note, per ovvi motivi.
Innanzi tutto la rinuncia del Gozzano (vincitrice del girone A della serie D), dovrà certamente portare ad una riammissione di altro club, nelle condizioni del rispetto dei criteri già indicati, con comunicato ufficiale, nelle scorse settimane. Nello specifico, poi la situazione della Casertana appare disperata.
Alla data di chiusura (improrogabile) delle iscrizioni (28 giugno), la domanda del club campano era priva della obbligatoria fidejussione, anche se il patron rossoblù casertano manifestava una certa fiducia in quanto, in un primo momento, il tribunale si sarebbe espresso positivamente in merito al piano di ristrutturazione del debito. Poi, come detto, la mancanza della fidejussione, colloca la Casertana fuori dalla serie C, pertanto, il club presenterà ricorso per sperare, in un quasi improbabile accoglimento dello stesso, di rientrare in terza serie.
A Catania, invece, è stata compiuta un’iscrizione “last minute”, con il fattivo contributo economico da parte dei tifosi ma ovviamente il tutto al vaglio della Covisoc.
A tal proposito i successivi passaggi saranno l’8 luglio, quando arriveranno le decisioni della Covisoc che esaminerà i conti e le carte dei club, quindi, il 13 luglio, la discussione degli eventuali ricorsi, per concludere, il 19 luglio, con il deposito delle domande di ripescaggio con verdetti attesi tra il 20-27 luglio.
Allo stato attuale, seguendo il criterio indicato dalla Lega Pro, il girone C, al netto delle criticità sovra esposte, potrebbe avere la seguente composizione:
Acr Messina (promosso), Avellino, Bari, Campobasso (promosso), Casertana (?), Catania, Catanzaro, Cosenza (retrocesso), Foggia, Juve Stabia, Monopoli, Monterosi (promosso), Paganese, Palermo, Potenza, Taranto (promosso), Turris, Vibonese, Virtus Francavilla, Viterbese.
In merito alle due laziali, il presidente della Viterbese avrebbe già chiarito la sua contrarietà a disputare questo girone, causa i costi elevati nelle trasferte già sostenuti la scorsa stagione, ma la sua presa di posizione comporterebbe lo spostamento anche del Monterosi (club della provincia viterbese) pertanto, come nel gioco del domino, altre due tessere (club) dovrebbero sostituire le predette società, con stravolgimento inevitabile del gruppo B.
Fabrizio Di Leo













