Domenica, 5 giugno, all’Euganeo, andrà in scena, il primo atto della finale play off, stagione 2021 – 22. La formazione di Oddo, in questo primo match vorrà dare il tutto per tutto, al cospetto del pubblico amico, per potersi giocare le proprie carte nel match di ritorno, al Barbera di Palermo, avendo il vantaggio del successo interno.
Il mister patavino, memore del match casalingo contro il Catanzaro, sicuramente riproporrà, all’Euganeo, lo stesso schieramento nel modulo e negli uomini, ovvero il 4 – 3 – 3, con il portiere Donnarumma, davanti la linea a quattro, a destra composta da Valentini, Gasbarro, Santini e Germano, a centrocampo (a tre) con ai lati Dezi e Ajeti, con la centro il regista Ronaldo, avanti il tridente offensivo articolato dagli esterni Kirwan e Chiricò e la punta centrale Bifulco.
Undici a netta trazione anteriore, con il faro di centrocampo, ad ispirare le azione offensive, in cui partecipa anche proponendosi come stoccatore dal limite dell’area, utile affinché i compagni sfruttino le respinte dei portieri, andando a segno.
Il Palermo, a segno sempre nelle ultime uscite di questi play off, in trasferta è sempre andato a segno (due reti a Trieste, due a Chiavari e tre a Salò) con gli uomini più in forma, al momento, ovvero Floriano, Brunori, Luperini, e Soleri. L’atteggiamento tattico dovrebbe ricalcare quello di Salò. ovvero il 4 – 3 – 2 – 1, con davanti al portiere Massolo, la linea a quattro, da destra, articolata con Buttaro, Lancini, Marconi e Giron; a centrocampo la coppia De Rosa e Damiani, davanti il tridente Valente, Luperini e Floriano, davanti, l’unica punta, di diamante, Brunori.
Schieramento sicuramente da incutere molto timore, ma i patavini conteranno anche sull’apporto del pubblico amico, capace di supportare, sostenere e come nel match con il Catanzaro, spingere il bianco scudati a vincere, bene, ma soprattutto mantenere a calma e la tensione nervosa, ovvia in confronti con in palio poste alte.
Pronostico incerto, con un a leggera preferenza per i padroni di casa, ma il rischio pareggio è alquanto concreto.
Fabrizio Di Leo













