Turno infrasettimanale per i quarti di finale play off nazionale, per tre rappresentanti del girone. A Monopoli, il Catanzaro di Vivarini (2° alla fine del stagione regolare), ha battuto la formazione locale di Colombo, dopo un primo tempo in cui, oltre essere in svantaggio, falliva un rigore con il bomber principe, Iemmello. Nella ripresa, un paio di clamorosi errori della difesa bianco verde, spalancava la strada per la vittoria calabrese ed il colpo subito risultava decisivo per il mancato recupero nonché l’impresa da compiere, al Ceravolo, la prossima settimana, in un campo che risulterà essere una bolgia. A Chiavari, invece, i rosanero di Silvio Baldini, dopo un primo tempo di attesa ed una buona difesa dei liguri, nella ripresa trovava l’ 1 – 2 con cui andava in doppio vantaggio, poi verso la mezzora, uno scatto d’orgoglio dei locali, faceva dimezzare lo svantaggio, ma gli ospiti serravano le fila difensive ed i liguri cozzavano con la barriera creata davanti al portiere Massolo. Finiva con la vittoria siciliana, utile e dare la grossa possibilità di superare il turno che, contrariamente ai palermitani, costringerà i genovesi, al Barbera, con la mente sgombra e senza pressioni particolare, a cercare di sovvertire il punteggio dell’andata (con una vittoria minima di due reti di vantaggio), impresa complicatissima e difficilissima, ma da dover tentare visto che nel calcio nulla è scontato.
MONOPOLI – CATANZARO: al Veneziani, il match tra i bianco verdi di Colombo ed i giallo rossi di Vivarini era uno dei match più interessanti di questo 3° turno dei play off nazionali. In un catino ribollente di tifo (dal capoluogo calabrese oltre 1100 tifosi presenti), le due squadre avevano l’obbiettivo massimo, ovvero il successo, possibilmente con largo scarto di reti, per i padroni di casa, mentre gli ospiti, oltre la vittoria con qualunque risultato, anche il pareggio poteva bastare, in prospettiva del ritorno sul camp amico. Inizio gara con i calabresi più intraprendenti ed i bianco verdi in attesa di colpire, al momenti giusto. La voglia di sbloccare il risultato veniva premiata, prima dalla mezzora, quando un’azione in percussione di Bayeye, veniva arrestata, in area monopolitana, con un atterramento che portava i giallo rossi alla battuta di un calcio di rigore. Iemmello, marcatore principe, si faceva ipnotizzare da Loria che parava la conclusione dell’attaccante catanzarese. Lo scampato pericolo metteva le ali ai padroni di casa ed al 35°, da azione insistita sulla fascia sinistra dei bianco verdi, la palla veniva scodellata in area dove dal lato opposto, Viteritti, con un imperioso stacco di testa, trovava una parabola, insidiosissima che faceva terminare la sfera alle spalle di Branduani, impotente nell’occasione. Con il vantaggio maturato, la squadra locale galvanizzata continuava a macinare gioco e, all’intervallo, i ragazzi di Colombo erano in vantaggio, seppur minimo. Alla ripresa del gioco, il Catanzaro si riversava nella metà campo dei padroni di casa, allo scopo di riequilibrare il punteggio e rimettere in piedi il match, operazione che avveniva al 70°, quando un’azione sulla sinistra, veniva finalizzata con il cross nel cuore dell’area bianco verde, dove Iemmello, anticipando due difensori, colpendo di testa la sfera, la stessa scavalcava il portiere Branduani e terminava la sua corsa in rete, facendo esplodere la gioia dei supporters giallo rossi. La gara, con questa marcatura, aveva un’inerzia a favore degli ospiti, tanto che al 76°, la difesa degli adriatici confezionava la classica “frittata”. Dopo aver recuperato una palla vagante, i bianco verdi tentavano un serie di passaggi tra di loro e uno difensore, nel tentativo di rinviarla, colpiva un attaccante giallorosso, in pressing. Rimpallo felice per Iemmello che, entrato in area, piazzava una bordata imprendibile per il portiere e risultato ribaltato per la grande gioia dei ragazzi calabresi e dei loro sostenitori. Era la mazzata decisiva per la squadra di Colombo che nello step finale non riusciva a recuperare, quanto meno il pareggio, con l’amarezza, al fischio finale, di dovere scendere al Ceravolo, per un improbo tentativo di vincere la gara, con due reti di scarto, al cospetto di una formazione con un attacco completo e molto prolifico. Il pallone è rotondo, recitavano i nostri padri e pertanto, gli adriatici, memori dell’impresa già compiuta a Cesena, cercheranno di ripetersi, pur consapevoli di tutte le insidie e difficoltà a cui andranno incontro.
ENTELLA – PALERMO: al Comunale di Chiavari, il Palermo di Silvio Baldini cercava la conferma del suo stato di grazia che già nel duplice confronto con la Triestina aveva mostrato la forza d’urto imponente. Volpe, tecnico dei liguri, impostava il match con fase di studio inziale, aspettando i siciliani, proiettati in avanti dalle prime battute, allo scopo di realizzare la marcatura, utile a sbloccare il risultato. Le folate offensive rosa nero erano sempre più incisive e la difesa locale andava spesso in sofferenza. Il primo tempo, nonostante le parate spettacolari del portiere Borra, terminava sul risultato ad occhiali, ma nella ripresa, dopo neanche un minuto, siciliani in vantaggio. Azione offensiva verso la porta dei liguri e la difesa si rifugiava in calcio d’angolo. Dal corner, la palla crossata nell’area dei locali, veniva deviata da Luperini, in anticipo su tutti, che trovava l’angolo alla destra di Borra, realizzando la rete dell’ 1 a 0. Dopo pochi minuti, Palermo ancora pericoloso ed un palla verso il cuore dell’area veniva interrotta da un fallo da Pellizzer, con l’atterramento di Brunori che portava sul dischetto lo stesso attaccante il quale, realizzando il penalty, portava gli ospiti al doppio vantaggio, facendo esplodere la gioia dei 1.1111 tifosi siciliani (dati forniti dal club palermitano) assieparti nella Curva alle spalle del portiere Massolo. Lo 0 a 2 , non abbatteva i padroni di casa che aumentavano la pressione verso la porta ospite, con l’estremo difensore bravo a sventare alcune minacce portato dall’attacco ligure. Poco prima della mezzora, gli assalti locali venivano premiati, Da un corner alla destra del portiere rosanero, la palla crossata veniva deviata da un difensore ligure facendola pervenire a Merkaj, abile a collocarla in rete per l’ 1 a 2, tra l’esultanza del tifo locale. Da quel momento in poi, liguri all’assalto della porta rosanero, ma sia Massolo che la difesa riuscivano ad evitare di subire il pareggio e, alla fine, la vittoria ospite era accolta con grandissima soddisfazione, nella convinzione che al ritorno due risultati su tre andranno bene per approdare in semifinale. La mestizia dei genovesi, faceva da contro altare ai siciliani, consapevoli, i ragazzi di Volpe, che al Barbera l’impresa sarebbe titanica, in caso di riuscita, in quanto solo il successo con due reti li farebbe passare il turno.
Fabrizio DI Leo













