Il 1° turno dei play off nazionali, gara di Andata degli ottavi, è stato nell’ottica delle squadre viaggianti tutte vittoriose, tranne il Benevento che rincorrendo, al Nereo Rocco, la Triestina otteneva un pareggio che lasciava la possibilità di ottenere il pass ai quarti di finale. Nello specifico, il Catania, inchiodato sullo 0 a 0, allo stadio di Caravaggio, dagli Under 23 dell’Atalanta, per ottantaquattro minuti, trovavano la giocata vincente, finalizzata, da Bouah, gettando le premesse per il passaggio del turno, da certificare al Massimino nel match di ritorno, sabato 18 maggio. Stesso copione ad Alessandria, al Moccagatta, dove i bianco neri di Brambilla, impostavano un match di aggressività che però non schiodava il pareggio a reti bianche tar le due formazioni, poi, quando sembrava che il pareggio accontentasse entrambe le formazioni, nel secondo minuto di recupero, un’invenzione di Curcio, permetteva ai campani di passare in vantaggio ed affrontare il ritorno, addirittura con il vantaggio dei tre risultati anche la sconfitta di misura per 0 a 1, basterebbe a passare il turno per la miglior posizione in classifica, nella stagione regolare. Il match clou della serata era sicuramente quello che si disputava allo Iacovone, tra la formazione di Capuano ed il Lane Rossi Vicenza di Vecchi. Il tecnico ionico schierava subito il classico 3 – 4 – 3, con Vannucchi i n porta, Luciani, Miceli ed Enrici, sulla linea difensiva, a centrocampo gli esterni Valietti e Ferrara, Zonta e Calvano, a comporre la diga nella zona nevralgica del campo, in avanti, Bifulco ed Orlando con Simeri punta centrale. Dopo dieci minuti, si aveva l’episodio che spaccava il match. Da un angolo battuto dai veneti, la palla ricevuta da Rolando veniva da questi scodellata in area dove Ferrari, anticipando la difesa ionica, incornava nell’angolino alla sinistra di Vannucchi, portando in vantaggio bianco rossi di Vecchi. Subito dopo era Greco che riceveva una ghiotta palla da Della Morte, ma, tutto solo, a porta spalancata, sparava una bordata respinta da Vannucchi. Quindi era prima Zonta e poi Luciani da avere la palla del possibile pareggio, ma Confente, respingeva e nella seconda occasione deviava in angolo. Poi supremazia nel gioco e occasioni per il Taranto ed una per Ferrari, poi Confente, deviava sulla traversa una stoccata precisa di De Marchi ed il match scivolava alla conclusione con una sconfitta, forse anche immeritata, il pari sarebbe stato più giusto, motivo per cui il ritorno, dovrà essere affrontato con la testa sgombra e quindi la pressione, giustamente sarà per i padroni casa.
ATALANTA U23 – CATANIA: finiva 1-0 con una rete sul finale di Bouah. Al Massimino basterà contenere i nerazzurri dell’Atalanta U23. Il Catania iniziava col piglio giusto, mettendo sotto l’avversario e creando i presupposti per segnare. Funzionava alla perfezione la transizione di Welbeck in mezzo al campo, ben affiancato da Zammarini e Cicerelli. Di Carmine si faceva anticipare dal portiere Vismara in uscita ma l’occasione più ghiotta capitava sulla testa di Cianci che, da due passi, deviava di poco a lato. L’Atalanta stentava a manovrare in velocità con la difesa rossazzurra sempre attenta e Furlan inoperoso. Nella ripresa i nerazzurri di Modesto costringevano gli avversari sulla difensiva, sprecando alcune ghiotte opportunità per sbloccare il risultato ma Furlan si opponeva ai tentativi di Ceresoli e Palestra… prima che Cissè sprecasse un facile tapin. La pioggia aumentava la sua intensità ed il risultato restava in bilico senza particolari sussulti. Il Catania teneva bene il campo mentre la manovra orobica non trovava sbocchi grazie, soprattutto, alle superbe performance di Quaini e Welbeck. Nel finale, però, gli uomini di Zeoli affondavano il colpo decisivo grazie al giocatore forse meno atteso, mandato in campo da Zeoli. Tello, infatti, dopo essersi beccato un’inutile ammonizione, si destreggiava bene sulla destra e pennellava un cross per la testa dell’accorrente Bouah che firmava un gol che poteva risultare determinante.
JUVENTUS NEXT GENERATION – CASERTANA: il primo atto della sfida Playoff fra Juve e Casertana vedeva vincere al Moccagatta i campani: era una sconfitta che bruciava, perchè arrivava nei minuti di recupero, quando ormai un (giusto) pareggio sembrava essere il risultato più probabile. Primo tempo equilibrato al Moccagatta: la Juve partiva con convinzione, e dopo 10 minuti Nonge trovvaa Comenencia, che costringeva a un grande salvataggio Bacchetti. La Casertana rispondeva subito, in due occasioni, fra il minuto 19 e il minuto 23: prima Carretta faceva tutto da solo e cercava l’assist per Montalto, intercettato da Stramaccioni, poi Casoli metteva in crisi la difesa della Juve per vie laterali, ma i bianconeri uscivano indenni. Era un primo tempo equilibrato: inevitabilmente, le squadre sapevano che la sfida si giocava sui 180 minuti, ma non rinunciavano a cercare la via del gol. Tuttavia, le potenziali occasioni da rete non erano moltissime e l’ultima del primo tempo era sui piedi di Deli, trovato bene da Toscano: era bravo Muharemovic a opporsi. Pioveva, al Moccagatta, e probabilmente questo incideva sulla qualità delle giocate: a inizio ripresa la squadra ospite aveva per due volte l’occasione per passare in vantaggio, ma nella prima di queste, al 48′, Montalto sparava fuori da ottima posizione; pochi minuti dopo, al 55′, arrivava la traversa per i campani, colpita da Casoli di testa, su cross di Toscano. Il primo tiro del secondo tempo dei bianconeri era a opera di Hasa dopo 18 minuti: una punizione che non trovava lo specchio. La Juve c’era, e lo fa capire prima con Rouhi, con un pregevole cross intercettato da Venturi che di fatto salvava la porta casertana, e poi con Nonge, che al 78′ provava a gettare nel panico la difesa ospite con un’iniziativa personale. Minuto 88: la Casertana si faceva viva con Carretta, che saltava Stramaccioni e cercava con il traversone il secondo palo, trovando però il fondo. Era il preludio alla beffa: proprio nei minuti di recupero, quando sembrava che il match fosse indirizzato sul pareggio, Curcio trovava una sassata che spiazzava Daffara e portava in vantaggio i suoi. La Juve riusciva anche a trovare la reazione e al 95′ Muharemovic colpiva la traversa, il che rendeva la sconfitta ancora più amara: finiva così, la Juve si dovrà giocare tutte le sue carte in Campania, sabato sera.
PERUGIA – CARRARESE: che l’impresa per il Perugia fosse difficile era chiaro sin dal momento del sorteggio di domenica mattina, che le possibilità di passare il turno fossero ridotte all’osso era una consapevolezza che, anche il più ottimista dei tifosi del Grifo, non poteva eludere. Ma che il primo turno nazionale dei playoff della Serie C Now 2023-2024 della squadra di Formisano finisse, ancor prima di cominciare, era un concetto assente anche nei peggiori incubi. Eppure, andava proprio così, con la Carrarese che dopo appena 168 secondi, sbloccava il match grazie a un gol gioiello di Zanon, botta da 30 metri che sorprendeva Adamonis, e di fatto orientava il match e la serie playoff. Poi la squadra di Calabro gestiva, sfiorava un paio di volte il raddoppio, faceva sfogare i biancorossi che colpivano un palo con Iannoni e costringevano Bleve all’intervento su Kouan, quindi tornava a domarli e, a inizio ripresa, con una “capocciata” di Di Gennaro, centrava il raddoppio e chiude i conti. Nei restanti 40’ minuti di gioco Formisano, già con le rotazioni ridotte, provava a cambiare qualcosa nello scolastico 3-5-2 con cui affrontava i toscani, ma purtroppo per lui, e per i tifosi e gli appassionati del Grifo, i cambi avevano lo stesso passo, e la stessa verve, degli undici iniziali.
Quindi poco o altro da registrare se non un lampo di Vazquez all’84’, era anzi la Carrarese a sfiorare il tris in almeno un paio di occasioni. Finiva così con un chiaro 0-2, un risultato che di fatto chiudeva la serie playoff. Il Perugia sabato 18 si presenterà allo Stadio dei Marmi di Carrara, più per onor di firma che per convinzione, con l’obbligo di fare almeno 3 gol, senza subirne, per ribaltare la situazione. Ma è impresa che è davvero poco più che una categoria dell’anima, il sipario su questo travagliato e avarissimo di soddisfazioni, campionato 2023-2024 era già calato.
TARANTO – LANEROSSI VICENZA: grande prova del Vicenza che vinceva 1-0 sul campo del Taranto nella gara di andata del Primo Turno della Fase Nazionale dei playoff. La rete di Ferrari decideva il match e infliggeva la prima sconfitta casalinga del 2024 alla squadra pugliese. Ottimo primo tempo dei biancorossi che sfioravano anche il gol del raddoppio con Greco. Nella ripresa la compagine di Vecchi conteneva gli attacchi del Taranto, sfiorava un’altra marcatura ancora con Greco, non proprio in serata di grazia e poi evitava il gol del pareggio sul finale con un super Confente. In cronaca. Al 10′ biancorossi in vantaggio: cross di Ronaldo e stacco di testa vincente di Ferrari, che tutto solo in area, batteva Vannucchi. La formazione di Vecchi interrompeva l’imbattibilità del Taranto, che non subiva gol in casa da 8 gare. Al 17′ Laezza chiudeva bene su Ferrara, mentre al 25′ veniva ammonito proprio il centrocampista dei padroni di casa. Al 33′ conclusione altissima di Orlando. Tre minuti dopo grande occasione per il Vicenza: Della Morte giocava bene sulla destra e serviva a Greco una palla solo da spingere in porta, ma il calciatore biancorosso colpiva in pieno il portiere Vannucchi che dunque respingeva il tiro. Al 40′ ammonito Laezza e poco dopo Confente negava il gol all’ex Zonta, che calciava in area dopo il suggerimento di Orlando. Al 44′ giallo anche per Confente che perdeva qualche secondo di troppo. Al 46′ botta di Della Morte dalla lunga distanza, parava l’estremo difensore locale. Al 49′ conclusione potente di Luciani da fuori area, grande risposta del portiere vicentino, che metteva in corner. Finiva il primo tempo con un brivido sul finale per la squadra di Vecchi. Iniziava la ripresa e dopo quattro minuti ancora un’occasione incredibile per Greco su passaggio di Ferrari, che calciava di sinistro, ma trovava ancora la ribattuta di Vannucchi. Al 6′ il Taranto chiedeva un rigore che nemmeno il VAR concedeva, mentre poco dopo colpo di testa di Ferrara, palla sul fondo. Al 10′ conclusione di Bifulco ancora una volta fuori. Sessanta secondi dopo sostituzione per il Taranto: usciva Ferrara ed entrava Fabbro. Al 17′ ci provava Zonta, palla che non creava problemi a Confente. Al 20′ imbucata di Costa per Ferrari, si salvava Vannucchi. Un minuto dopo doppio cambio per i padroni di casa: fuori Calvano e Simeri, dentro entra Ladinetti e De Marchi. Al 26′ due sostituzioni anche per il Vicenza: fuori Laezza e Tronchin, dentro Sandon e Cavion. Al 31′ Ronaldo batteva un calcio di punizione, Vannucchi capiva tutto e blocca. Un minuto dopo ammonito Orlando tra i padroni di casa. Poco dopo fuori Della Morte e dentro Delle Monache per i biancorossi. Al 33′ doppio cambio nel Taranto: fuori Bifulco e Valietti, dentro Kanoute e Mastromonaco. Al 41′ giallo per Zonta, poco dopo altro cambio nel Vicenza: fuori Costa e dentro Talarico. Al 43′ parata incredibile di Confente che salvava il risultato su una giocata di De Marchi in acrobazia. Colpo di reni fantastico del portiere biancorosso che metteva in corner. Al 48′ Delle Monache per Ronaldo, destro violento ma centrale del numero 10, para Vannucchi. Al 50′ ci provava Luciani, palla fuori. Dopo cinque minuti di recupero finiva la gara con il Vicenza che espugnava il campo del Taranto 1-0. I calciatori biancorossi festeggiavano e salutavano i cento tifosi presenti allo Iacovone.
TRIESTINA – BENEVENTO: esordio nei Play-Off di Serie C 2023-24 per il Benevento, ospite della Triestina nel match valido per l’andata del Primo Turno Nazionale al Nereo Rocco. Mister Bordin, aveva disposizione l’intero organico, schierava i rossoalabardati con il 3-4-2-1: c’era l’ex Vallocchia a centrocampo, diversi cambi in avanti. Mister Auteri confermava il 3-4-3 nonostante la mini-emergenza difensiva: Simonetti titolare sulla corsia mancina, panchina per Ciciretti. Primissimi secondi ad alta intensità al Rocco: la Triestina provava ad avanzare fin da subito ma il Benevento era attento, Nardi partiva in contropiede e provava a servire Lanini; l’azione si concludeva con un nulla di fatto. Ritmi intensi da parte delle due squadre, che si affrontavano a viso aperto: dopo qualche minuto concesso ai giuliani, i sanniti andavano a conquistare campo in zona offensiva. Il primo tiro nello specchio, infatti, era dei giallorossi al 12esimo: Simonetti calciava in porta da posizione defilata dopo il cross dalla destra di Improta e l’uscita quasi a vuoto di Agostino, riusciva a respingere l’estremo difensore di casa. Rispondevano i rossoalabardati al 16esimo: ci provava Correia da fuori area dopo aver rubato la sfera a Nardi, palla fuori non di molto. Lo imitava poco dopo Talia, in chiusura di una percussione palla al piede in solitaria: tiro fuori misura. Metà del primo tempo al Rocco: partita vivace e aperta, seppur non erano create chiare occasioni da gol dalle due formazioni. Vantaggio dell’Unione al 25esimo: Vallocchia serviva bene Redan nell’area di rigore, l’attaccante di proprietà del Venezia aveva tutto il tempo di controllare il pallone e prendere in controtempo Paleari con un destro a incrociare. Sfioravano il raddoppio i padroni di casa al 28esimo: sinistro di Petrasso direttamente da punizione dai 20metri, palla fuori di poco. Ancora Triestina a centimetri dal 2-0: dopo un leggero contatto in area tra Vallocchia e Simonetti sul filtrante di D’Urso, andava al destro Germano da posizione angolata con la deviazione di Berra che mandava la sfera sul palo. Alabardi padroni del campo e sempre più pericolosi: sinistro di un indemoniato Vallocchia dalla distanza, traversa. Poco dopo altro destro di Redan da una mattonella contigua a quella dell’1-0, bloccava a terra Paleari. Provava a reagire la Strega al 29esimo, squillo di Improta da fuori area: Agostino si distendeva e faceva sua la sfera sul sinistro telefonato del numero 16.Al via la ripresa al Rocco, nessun cambio nell’intervallo per i due allenatori. Prima conclusione per la Triestina nella seconda frazione, Minesso serviva D’Urso ma la sua conclusione termina a lato. Provava ad affacciarsi in avanti anche il Benevento, il calcio di punizione di Lanini s’infrangeva sulla barriera. Spingevano in questa fase i giallorossi, alla ricerca del gol del pari: rossoalabardi in leggera difficoltà, con un baricentro molto più basso rispetto al primo tempo. Cambio obbligato per Mister Bordin al 60esimo: usciva in lacrime Agostino, caduto male sulla caviglia sinistra dopo l’uscita sul calcio di punizione di Improta; al suo posto Matosevic. Prima sostituzione anche per Mister Auteri all’ora di gioco: fuori Ferrante, entrava Ciciretti. Doppio cambio per i padroni di casa, entrambi nel reparto offensivo: El Azrak e Ballarini rilevavano Minesso e D’Urso. Gioco molto più spezzettato in questa ripresa rispetto alla prima frazione, superata la prima metà nel secondo tempo: i giuliani continuavano a condurre. Seconda sostituzione per i sanniti al 74esimo: usciva Talia, dentro Perlingieri. Brutta palla persa da Berra in zona offensiva, ottimo però l’immediato ripiegamento e recupero in fase difensiva dell’ex Pordenone. Pareggio del Benevento al 76esimo: Lanini, servito da Nardi, sistema il pallone e calciava con il destro a giro quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore; la sfera baciava il palo e terminava la propria corsa in rete sotto l’incrocio. Triplo cambio in casa Strega, Auteri ridisegnava la formazione: fuori Simonetti, Nardi e Lanini; al loro posto Meccariello (al rientro dopo 8 mesi), Agazzi e Bolsius. Doppia sostituzione anche per l’Unione: Ciofani e Anzolin rilevavano Struna e Petrasso. Provava ad attaccare ora la Triestina con le energie rimaste, mentre il Benevento non aveva alcun interesse nell’alzare i ritmi e gestiva la sfera provando a farsi vedere anche in avanti. Sinistro di Perlingieri al secondo dei cinque di recupero, respingeva Matosevic; poco dopo ci provava anche Improta con il destro da posizione defilata, corner. Ciciretti a un passo dall’1-2: Perlingieri appoggiava per El Gordo che, con il sinistro dal limite dell’area, chiamava Matosevic a una deviazione miracolosa in angolo. Al quinto di recupero i giallorossi siglerebbero anche il gol dell’1-2 con un bel sinistro al volo di Pinato dal limite dell’area, ma l’arbitro annullava tutto per un fallo ai danni di Rizzo; espulso, dopo il triplice fischio, lo stesso Pinato per proteste. Il Benevento di Gaetano Auteri pareggiava 1-1 al Nereo Rocco contro la Triestina nell’andata del Primo Turno Nazionale dei Play-Off della Serie C 2023-24. Un risultato tutto sommato positivo della Strega che, in virtù del miglior piazzamento al termine della regular season, sabato avrà a disposizione anche il pari per poter accedere al Secondo Turno Nazionale. I giallorossi poi, nel finale, avevano più volte sfiorato il gol della vittoria.













