di Danilo Barbalinardo
Il Taranto, davanti ad uno Iacovone gremito, perde contro il Vicenza che si è dimostrata squadra forte ed equilibrata. La squadra di Capuano, si giocherà tutte le chances di qualificazione al Menti dove cercherà l impresa. Il Taranto, nonostante la sconfitta, esce dal campo tra gli applausi e consapevole di aver giocato una buona partita. Per contrastare la forza dei veneti, Capuano si affida al 3-4-3 standard con unica novità Orlando al posto di Kanoutè. I vicentini, partono forte, pressando alto gli jonici. Ferrari è il riferimento offensivo aiutato dagli inserimenti di Greco e Della Morte. Su calcio piazzato al decimo minuto, il Taranto effettua male la trappola del fuorigioco, lasciando solo il centravanti veneto che mette in rete il gol del vantaggio. Sulle ali dell’ entusiasmo, il Vicenza prova ad aumentare il vantaggio ma Vannucchi tiene ancora a galla i suoi per la qualificazione. Il Taranto comincia a macinare gioco, e per arginare il pressing dei veneti, ricorre al possesso di palla, in cerca dell’ occasione da rete. I piedi di Orlando, risultano la soluzione più cercata dagli jonici per cercare di riservarsi soluzioni offensive. L’ occasione più mitica arriva al minuto 41, Zonta penetra in area ma la sua conclusione viene respinta da Confente. Al minuto 48 ci prova Orlando con una grande conclusione senza però trovare esito u positivo. Nel secondo tempo, gli jonici cambiano faccia. Capuano passa al, 4-2-3-1 con Fabbro che si posiziona sulla fascia, con Orlando dietro le linee. Il Taranto nonostante si dimostra ben messo in campo, deve fare i conti con un Vicenza ben organizzato e attento in difesa. Le occasioni latitano. Il Taranto prova ad attaccare ma il Vicenza si difende e riparte in contropiede cercando la profondità di Greco. De Marchi all’ 85° ha la possibilità di pareggio. Su imbucata di Orlando, l’ ex Padova si avvita in area, ma Confente effettua una parata super. Il Taranto, non riesce a pareggiare la partita e andrà a giocare a Vicenza con lo scopo di compiere un’ impresa memorabile














