Il Covid – 19, all’immediata vigilia della conclusione del girone d’andata di serie D, raggruppamento H, ha già cancellato, giovedì scorso, il match di cartello tra il Casarano ed il Sorrento. I problemi che stanno attanagliando i costieri, costretti al quarto stop consecutivo per l’emergenza sanitaria, costringerà la formazione di Feola, alla seconda domenica di fila, ad essere spettatrice del turno infrasettimanale che, sulla carta non presenta big match, ma incontri importanti, tanto per la classifica che per la rivalità, sana, tra i club.
La partita più interessante si disputerà ad Andria, dove Panarelli ed i suoi ragazzi affronteranno un “derby”, molto sentito, contro il Molfetta di Bartoli che, domenica scorsa è stato recuperato all’ultimo giro di lancette del tempo regolamentare. Se sulla carta potrebbe sembrare un match a favore degli andriesi, gli ospiti hanno avuto un’evoluzione (dalla mentalità dell’Eccellenza alla serie D) tale da averli portato ai limiti della zona play off, con prestazioni, in trasferta, anche buone (vittoria a Brindisi, per esempio). Un derby, quindi aperto ad ogni possibile risultato.
La capolista Lavello, dopo il pari in bianco interno con il Gravina, sarà di scena su un campo, notoriamente ostico ed arduo da espugnare, quale il Giovanni Paolo II di Nardò, per un incontro contro la formazione di Danucci che cercherà, a tutti i costi, di prendere punti contro la squadra di Zeman, conscia delle insidie e difficoltà a cui potrà andare incontro.
Altro match, importante, per le formazioni di vertice, risulterà quello tra Aversa e Picerno, un testa coda vero e proprio, con la formazione casertana, reduce dal blitz di Cerignola e alla ricerca ancora di punti fondamentali per uscire dalla zona play out, al momento abbastanza affollata. I melandrini di Ginestra, chiaramente, per il potenziale offensivo di cui è ricco, tenterà il tutto per tutto per conquistare i tre punti ed accorciare, nelle aspettative, il gap dalla testa della classifica.
Il Taranto, come il Picerno, in casa, affronterà il Francavilla di Lazic, sempre ostico avversario allo Iacovone, ma come qualità, esperienza e tecnica, sicuramente la rosa di Laterza, ha qualcosa in più, avendo una serie di varianti che potrebbero dare l’imbarazzo della scelta, tanto del modulo che degli interpreti, per il fine ultimo, ovvero il successo. Gli ospiti verranno sul green ionico, alla ricerca, almeno, di un punto, un risultato positivo che possa far scordare la grigia prestazione interna con il Fasano. Contro i rossoblu locali (anche i sinnici, sono rossoblu) il Francavilla, oltre all’attendismo, classico degli avversari, a Taranto, costretti dalle dimensioni del campo, dovranno accentuare i ritmi o ad arretrare il baricentro per chiudere la barriera difensiva. Lazic, però, sa benissimo che contro il Taranto, questa tattica potrebbe essere rischiosa, ma vedremo come disporrà il suo undici iniziale.
Gli altri match vedranno formazioni di bassa classifica, in lotta per evitare i play out e la retrocessione diretta, affrontare team di medio livello, magari in cerca di rilancio.
E’ il caso del Bitonto che, dopo tre turni di stop, causa Covid, si recherà a Gravina, contro la formazione murgiana, ultimamente capace di fermare a domicilio, l’attuale capolista Lavello. Gara, quindi, interessante, anche qui con una tripla da scommettere anche se per i lucani, solo il blitz esterno potrebbe soddisfarli.
Un match di difficile lettura sarà quello che si disputerà al Tonino D’Angelo di Altamura dove, il Team biancorosso affronterà un Portici, con il morale leggermente ammaccato, dopo la “scoppola” interna ricevuta dall’Andria. I mugiani dovranno impegnarsi al massimo per limitare il potenziale offensivo che consta di Prisco e, di uno dei cannonieri principi del girone H, ovvero Maione. Sicuramente i ragazzi di Monticciolo dovranno ripetere la prestazione esibita contro la squadra di Laterza, magari limitando l’imprecisione nell’area dei sedici metri.
A Brindisi, in attesa per i bianco azzurri di un centravanti che possa colmare la sterilità offensiva, sarà di scena la Puteolana, per un match molto drammatico, per gli ospiti, che essendo ultimi, in compagnia del Fasano, saranno costretti al tutto per tutto, pur di uscire con almeno un risultato utile dal Fanuzzi. De Luca ha catechizzato i suoi, sull’importanza della partita, e chiesto alla sua rosa la massima attenzione, alla pari di quella messa in campo contro il Picerno, in casa dei melandrini. Solo i risultati possono infondere fiducia alla società bianca azzurra, per cui questi incontri, difficili già di per sé, insidiosi perché l’avversario è assetato di punti, debbono essere affrontati con la classica “baionetta tra i denti”, quindi vedremo quale l’atteggiamento dei bianco azzurri nell’intero incontro, consapevoli che questi scontri, testa coda, disputati in casa debbono portare il pieno di punti.
Ultimo match, ma non per interesse, sarà quello che si giocherà a Fasano, tornato da Francavilla in Sinni, con più fiducia, e meno buio, per l’orizzonte che s’inizia, lontanamente ad intravedere. In casa la formazione adriatica di mister Costantini deve ottenere il massimo, poi i conti saranno fatti alla fine, ma la gara contro il Cerignola, sulla carta quasi impossibile per i ragazzi fasanesi, dovrà rappresentare la battaglia della sopravvivenza, contrariamente i problemi rischieranno di incancrenirsi e la lotta alla permanenza potrebbe diventare difficoltosa, rischiosa, al limite del baratro dell’Eccellenza che si materializzerebbe, con l’assenza di risultati utili positivi.
Infine un’annotazione di colore. Ogni settimana prendiamo in esame il tabellone, ma poi veniamo smentiti per le sorprese e l’imprevedibilità che non mancano mai, per cui il dato evidente è il continuo accorciamento della graduatoria, tra le posizioni dei club di vertice.
Fabrizio Di Leo













