Nel turno delle semifinali play off, le squadre padrone di casa hanno compiuto la loro missione, eliminando gli avversari, sia pure in modi e con punteggi diversi, qualificandosi per la finale che si disputerà, come da regolamento, sul campo della migliore posizionata al termine della stagione regolare.
A Picerno, nello stadio “Curcio”, i melandrini di Palo, superata la delusione per non essere riusciti a vincere il campionato, con il tentativo di superare il Taranto, all’ultima curva, si sono calati con la mentalità giusta nel match, tanto che nel primo tempo, la formazione lucana, aveva almeno un paio di nette occasioni per passare in vantaggio ma, tra queste due circostanze, anche il Casarano si mangiava altrettanto giocate che con un pizzico di precisione in più e un pò meno frenesia, avrebbero portato ad una realizzazione che avrebbe voluto, e potuto, dire tanto nella prima parte di gara. Infatti, la fase di studio, preminente, intervallata dalle due occasioni che mettevano i brividi al portiere Giuliani (Picerno) e Guido (Casarano) lasciavano presagire che si sarebbe potuto andare anche all’over time oppure come spesso accade in gare di questo tipo, la giocata ficcante, buona avrebbe per risolverla. In effetti, dopo il primo tempo concluso sul punteggio di 0 a 0, il Casarano, nella ripresa, tentava di sbloccare il risultato ed aveva, ancora una volta, almeno tre occasioni per poter abbattere il muro difensivo, eretto dal portiere Giuliani e dalla sua linea difensiva stile Maginot, anche se il caldo, la corsa contro il cronometro, apparso fuggente, un’accertata stanchezza, sommata alla lucidità che, più i minuti trascorrevano e meno facevano dettare i tempi giusti al centrocampo salentino, permettevano ai padroni di casa di poter attaccare. Anche i ragazzi di Palo, si procuravano qualche sporadica giocata divenuta pericolosa in area casaranese, ma l’intuito dei melandrini giungeva al 22° quando, un’azione dipanatasi dalla fascia sinistra (sotto la tribuna del Curcio) vedeva la sfera scodellata all’ingresso dell’area dove Konè, con un paio di finte, disorientava i difensori della squadra di Feola ed appoggiava la palla a Kosovan che, con una girata di destra, sferrava un tiro precisissimo che si infilava nell’angolo della porta, alla destra, del portiere Guido, portando il locali sull’1 a 0. Il risultato sbloccato non era una mazzata per gli ospiti, proprio perchè al fischio finale c’erano 23 minuti più recupero, per cui il tempo per raggiungere il pareggio era molto abbondante. Gli attacchi casaranesi, preparati ed elaborati dal centrocampo, non sortivano effetto per la chiusura delle maglie difensive ordinata da Palo, ma soprattutto la maggior calma, dovuta al vantaggio maturato, consentiva una gestione oculata del match ed anche l’amministrazione del risultato ottenuto con l’invenzione dell’ucraino. I minuti finali e dell’over time, risultavano drammatici per gli ospiti tanto che, al triplice fischio dell’arbitro Mucera di Palermo, la disperazione dei rosso azzurri c’era tutta e le lacrime che rigavano i volti della gran parte degli atleti e dell’entourage salentino rappresentavano la chiara dimostrazione della beffa di un’eliminazione, cui nessuno dell’entourage casaranese avrebbe voluto subire.
Ad Andria, al “Degli Ulivi”, la formazione di Panarelli era impegnata nel confronto contro il Bitonto, lanciato nelle ultime uscite, verso la griglia play off con la prospettiva di vincerli. Il primo tempo, in cui gli ospiti si rendevano pericolosi per le azioni imbastite e buone ad impegnare la difesa federiciana, fallite proprio per la foga, ma il gran caldo, in cui si giocava questa semifinale, associata dalla massima tensione dovuta alla ricerca della vittoria, non partoriva nessuna marcatura ed il risultato di 0 a 0 rappresentava il naturale epilogo della prima frazione di gara. La ripresa vedeva il Bitonto più incisivo, anche perchè l’unico risultato ammesso non poteva che essere la vittoria, mentre l’Andria del tecnico tarantino, lentamente, e con costanza, prendeva in mano le redini dell’incontro, occupando il centrocampo, in cui il solito Cerone rappresentava il regista factotum del gioco andriese. Al 5°, primo episodio che spaccava la partita. Scambio Cerone Manzo, sfera passata a Benvenga, gran tiro di destro e palla, con una magistrale parabola, che si infilava nella porta, alla destra di Alessio De Lucia, Il Bitonto, già con assenze pesanti alla vigilia come quella di Montinaro e Piarulli e sommate, all’inizio gara, all’infortunio di Biason, tentava di reagire, ma i padroni di casa operavano una bella fase offensiva e, al 24°, si aveva la seconda svolta del match. Fallo del bitontino Colella sull’attaccante Acosta. Punizione diretta, dai venti metri, di cui si incaricava lo specialista Cerone, che scoccava un tiro preciso, in porta, con parabola, verso la destra del portiere De Lucia, cui nulla poteva con la sfera insaccatasi in rete. Era il 2 a 0 ed in molti pensavano all’impossibilità di riapertura della gara. Invece, Loseto, decideva di buttare nella mischia Tedesco al posto di Palazzo ed era proprio il neo entrato, protagonista del terzo flash di giornata. Ricevuta la palla, sulla fascia destra, quasi dalla linea di fondo, entrava in area e veniva atterrato da Venturini, ingenuo nell’occasione, costringendo i padroni di casa a subire il rigore. Con freddezza glaciale, Lattanzio, si era al 31°, trasformava il penalty e risultato riaperto sull’ 1 a 2, a sfavore dei bitontini. Il quarto d’ora finale vedeva il Bitonto vanamente proteso in avanti e, al 90°, Panarelli gettava nella mischia Prinari, abile, proprio l’ex Nardò, al 5° minuto di recupero, a trovare il goal del 3 a 1 quando, ricevuta la palla, in velocità, entrava in area, superando due difensori, e si portava davanti al portiere che, scartato, gli consentiva di poggiare la palla, nella rete sguarnita. Finiva così il match, e la stagione, del Bitonto, con rammarico, mentre l’Andria veniva promosso alla finale play off di sabato prossimo, 19 giugno, dove al Curcio di Picerno affronterà i melandrini di mister Palo per contendersi il titolo play off, del girone H della serie D, annata sportiva 2020 – 21.
Fabrizio Di Leo













