La strada come luogo di lavoro e ogni tragedia che coinvolge un autotrasportatore come una vera e propria morte sul lavoro. È questo il punto centrale della riflessione lanciata da Casartigiani Taranto dopo la doppia tragedia che ha coinvolto due autotrasportatori del territorio ionico.
L’associazione torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni operative di una categoria che quotidianamente affronta rischi elevati, spesso lontano da casa e in situazioni che, secondo Casartigiani, non sempre garantiscono adeguati livelli di sicurezza.
Per chi guida un mezzo pesante, infatti, il luogo di lavoro coincide con la strada. Anche i periodi di sosta obbligatoria previsti dalla normativa possono trasformarsi in momenti di particolare esposizione al rischio, soprattutto quando gli autisti sono costretti a trascorrere lunghe ore, anche durante la notte, in aree di sosta non sempre adeguatamente attrezzate e protette.
L’associazione evidenzia inoltre come alcuni vincoli normativi, tra cui i divieti di circolazione nei giorni festivi, possano determinare una concentrazione degli spostamenti nelle fasce orarie notturne, aumentando le difficoltà per gli operatori del settore.
Casartigiani precisa di rispettare la normativa vigente, ma sottolinea la necessità di aprire una riflessione complessiva sul sistema dell’autotrasporto e sulle condizioni in cui migliaia di lavoratori svolgono quotidianamente la propria attività.
A pesare sul comparto, secondo l’organizzazione, non ci sono soltanto i rischi legati alla sicurezza, ma anche una serie di problematiche economiche e organizzative. L’aumento dei costi del carburante, delle assicurazioni e della manutenzione dei mezzi sta incidendo fortemente sulla sostenibilità delle imprese, in particolare delle piccole e micro aziende.
A queste difficoltà si aggiungono gli investimenti richiesti dalla transizione ecologica e il rinnovo delle flotte, oltre alla concorrenza sempre più aggressiva e alla riduzione delle tariffe che, secondo Casartigiani, rischiano di penalizzare gli operatori che investono in qualità e sicurezza.
“Ogni tragedia che colpisce un autotrasportatore è una morte sul lavoro – dichiara Giacinto Fallone, rappresentante della categoria Autotrasporto di Casartigiani –. Non possiamo continuare a considerare normale che migliaia di lavoratori siano costretti a trascorrere intere notti nelle aree di sosta, spesso prive di adeguati standard di sicurezza, a causa di divieti di circolazione che meritano una profonda riflessione”.
Secondo Fallone, è necessario ripensare un modello che tuteli maggiormente chi garantisce ogni giorno il trasporto delle merci e l’approvvigionamento del Paese.
L’attenzione dell’associazione si concentra anche sulle criticità infrastrutturali che interessano il territorio tarantino e più in generale il Mezzogiorno. Strade non adeguate, collegamenti insufficienti e aree di sosta carenti rappresentano, secondo Casartigiani, ulteriori elementi di rischio per chi lavora quotidianamente sulla rete viaria.
“Investire nelle infrastrutture significa tutelare non solo la competitività delle imprese, ma anche la sicurezza dei lavoratori e dell’intera collettività – sottolinea Sante Montanaro, autotrasportatore di Casartigiani –. Servono interventi concreti per garantire condizioni più sicure a chi ogni giorno percorre le nostre strade”.
Per Casartigiani, la sicurezza dell’autotrasporto deve tornare al centro dell’agenda istituzionale, con interventi capaci di coniugare tutela dei lavoratori, sostenibilità economica delle imprese e modernizzazione delle infrastrutture.














