Jannik Sinner avrebbe voluto tornare in campo già nelle ultime settimane, ma il problema al tendine ha imposto un cambio di programma. Il numero uno azzurro, secondo quanto ricostruito da La Gazzetta dello Sport e riportato da SportMediaset, aveva inizialmente predisposto anche il viaggio verso la Cina per partecipare al China Open.
Il programma prevedeva l’arrivo a Pechino il 27 settembre, con la possibilità di scendere in campo tra il 30 settembre e il primo ottobre. I primi riscontri degli allenamenti sembravano infatti incoraggianti e avevano alimentato l’ipotesi di un rientro anticipato.
Con l’aumento progressivo dei carichi di lavoro, però, il tendine ha ricominciato a dare segnali di dolore. Una situazione che ha suggerito di non forzare i tempi e di rinunciare alla trasferta asiatica, nonostante il piano fosse già stato predisposto.
Il consulto a Milano
La decisione definitiva è maturata durante il soggiorno milanese di Sinner, in occasione della Fashion Week. Il consulto medico alla Madonnina avrebbe confermato l’opportunità di procedere con cautela, evitando qualsiasi rischio legato a un ritorno prematuro alle competizioni.
Da quel momento la programmazione è stata orientata verso un obiettivo più lontano, ma considerato maggiormente sicuro: gli Australian Open, in calendario a gennaio 2027. Per Sinner si tratta ora di gestire il recupero senza accelerazioni, con l’intenzione di arrivare allo Slam australiano nelle migliori condizioni possibili.
Brisbane come possibile test
Prima dell’appuntamento di Melbourne, non è esclusa la partecipazione a un torneo di preparazione. Tra le ipotesi figura l’Atp di Brisbane, in programma poco prima degli Australian Open.
La priorità, tuttavia, resta una sola: recuperare completamente e presentarsi al primo Slam della stagione senza correre rischi. Il ritorno di Sinner, dunque, è rinviato al 2027, con il lavoro quotidiano e la prudenza che accompagneranno le prossime settimane.















