Quanto successo ieri a Palazzo di Città non appartiene al confronto democratico, anche se aspro, che può esserci tra le parti. È l’estremizzazione di un clima di tensione creato per mettere gli uni contro gli altri, promosso da una minoranza che non rappresenta l’associazionismo ambientalista del territorio. Per questo sentiamo la naturale esigenza di esprimere sincera solidarietà e vicinanza al sindaco Bitetti per l’attacco ricevuto ieri.
Va sottolineato che Bitetti ha da subito cercato il dialogo con tutte le parti coinvolte sul futuro dello stabilimento ex Ilva. Il 25 luglio scorso FIM, FIOM e UILM hanno presentato alle istituzioni locali e alla Regione Puglia una piattaforma di punti che esplicita la posizione sindacale in merito al processo di decarbonizzazione, un percorso che può finalmente coniugare il diritto al lavoro e alla salute.
Il sindaco e la neoamministrazione comunale sono stati eletti poche settimane fa con un mandato democratico chiaro, conferito da una comunità forse meno rumorosa, fatta di famiglie, lavoratrici, lavoratori e persone comuni, con l’obiettivo di liberare Taranto dall’ignobile ricatto tra salute e lavoro e assicurare alla città un futuro diverso. La tenuta democratica non può essere messa in discussione con atteggiamenti intimidatori.
Di fronte alle scelte legate al processo di decarbonizzazione, il caos generato rischia di escludere il territorio dalla protagonista nel processo decisionale. In questa condizione, il governo potrà decidere da solo e senza condizionamenti la strada da percorrere, e non ci sarà più spazio per contrastare le decisioni prese dall’alto, dopo sessant’anni di sofferenza della nostra comunità.
Quella che ci troviamo ad affrontare è probabilmente l’ultima vera possibilità di pretendere impegni vincolanti da tutti i livelli istituzionali, attraverso la presentazione di un progetto serio, sostenibile e reale, capace di conciliare i diritti costituzionali coinvolti.
Pertanto, chiediamo al sindaco Bitetti di ritirare le dimissioni e di governare la città che lo ha eletto poche settimane fa, e invitiamo la sua maggioranza a trovare una sintesi ragionevole, al di fuori di logiche populiste o di ricerca di facili consensi, concentrandosi sul bene dei cittadini che rappresentano.













