CJ BASKET TARANTO – LA PIETRA MONOPOLI 68-76
Parziali: 14-17, 12-23, 25-19, 17-17
CJ Basket Taranto: Alberto Conti 22 (8/10, 1/3), Manuel Diomede 15 (1/5, 1/6), Riziero Ponziani 11 (4/9, 0/0), Hugo Erkmaa 8 (1/2, 2/3), Giovanni Gambarota 8 (1/1, 2/6), Biagio Sergio 2 (0/1, 0/5), Fatih Mehmedoviq 2 (1/3, 0/0), Matteo Bonaccorsi 0 (0/1, 0/1), Luca Cianci 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Porcelluzzi 0 (0/0, 0/0), Matteo Carone 0 (0/0, 0/0). All. Olive.
La Pietra Monopoli: Giovanni Laquintana 27 (5/9, 4/10), Andrea Albertini 13 (3/3, 2/3), Michelangelo Laquintana 11 (1/5, 2/6), Andrea Lombardo 8 (1/2, 2/5), Mauro Torresi lelli 7 (2/2, 1/3), Vittorio Visentin 5 (2/4, 0/1), Jacopo Ragusa 4 (2/3, 0/0), Matteo Annese 1 (0/2, 0/1), Nunzio Sabbatino 0 (0/0, 0/0), Dario Notarangelo 0 (0/0, 0/0), Gaetano Muolo 0 (0/0, 0/0), Ivan Bellantuono 0 (0/0, 0/0). All. Carolillo.
Arbitri: Danny Lillo e Davide Galluzzo di Brindisi. Spettatori: 400 circa. STAT TA: Tiri liberi: 18 / 25 – Rimbalzi: 37 9 + 28 (Riziero Ponziani 8) – Assist: 14 (Manuel Diomede, Hugo Erkmaa 4). STAT MO: Tiri liberi: 11 / 17 – Rimbalzi: 26 4 + 22 (Andrea Lombardo 7) – Assist: 10 (Giovanni Laquintana 4)
Esordio sfortunato del Cus Jonico, nel quarto di finale disputato al Palafiom, per la Supercoppa serie B, edizione 2021 – 22.
Nella settimana precedente al match, la società del Presidente Cosenza e del suo Vice Conversano, tramite i mass media e le testate giornalistiche locali, proprio in vista della prima uscita stagionale ufficiale, aveva chiesto il supporto del pubblico rossoblù per superare eventuali difficoltà che l’incontro, con gli adriatici di coach Carolillo, si sarebbero palesate.
La formazione di coach Olive (intero roster mutato rispetto alla scorsa eccellentissima stagione, culminata con l’uscita in semifinale per la serie A/2, a vantaggio del Cividale del Friuli), sin dalle battute iniziali ha mostrato come il lavoro svolto dal coach ionico debba continuare per assemblare meglio il gruppo e poi, chiaramente, i progressi sicuramente si vedranno con il passare delle settimane, in modo che, sabato 2 ottobre alle ore 18.00, per il vernissage del campionato (avversario la Virtus Kleb Ragusa) la formazione ionica possa sorridere e brindare con il primo cin cin d’annata.
Il Cus, sin dalle prime battute, ha avuto problemi, non tanto nella costruzione del gioco, bensì nelle conclusioni dalla media e lunga distanza, in cui i difensori adriatici hanno avuto la meglio nei rimbalzi. La fase difensiva si è manifestata in modo lenta, prevedibile e comunque dispendiosa, tanto da caricarsi di falli e far scattare il bonus in modo repentino.
Il break subito a cavallo dei due tempi (-14), che consentiva agli ospiti il massimo vantaggio, non riusciva ad essere ricucito del tutto dai ragazzi rossoblù, nonostante la progressione compiuta nel terzo e, soprattutto, quarto periodo dove, nelle file tarantine, si esibivano con percentuali interessanti, Conti ed il superstite della passata stagione, Di Diomede.
Gli ospiti sono stati abili ad amministrare il break compiuto e lo mantenevano sino al termine, con la classica fase “ad elastico” che, alla sirena finale, decretava la vittoria per i ragazzi di Carollilo di otto punti, ed il passaggio alle semifinali del gruppo H di Supercoppa, contro il Lions Bisceglie.
Durante tutta la partita, ed in particolare in quella porzione di match in cui il Cus stava limando il divario, l’apporto del caloroso pubblico presente sugli spalti (famiglie, appassionati, supporters, giovani, anziani, osservatori ed addetti ai lavori), per la verità già scaldatosi ed avviatosi, nel pre – partita, dava quella giusta carica che, probabilmente, a disposizione nell’annata scorsa, avrebbe potuto partorire una diversa conclusione. Nonostante tutto, il pubblico ionico, al termine del match, con un risultato negativo conseguito, tributava il caloroso ed affettuoso applauso ai neo gladiatori spartani, convinto che per l’inizio campionato, la musica suonata sicuramente sarà diversa ed allora, le giocate del quintetto rossoblù potranno far spellare le mani per la soddisfazione.
Il dopo partita, incentrato sui commenti dei due tecnici, avevano un unico filo conduttore, ovvero il radicale rinnovamento dei roster, ancora poco il tempo per portare al massimo sia il rendimento fisico che l’assemblaggio e l’assimilazione degli schemi, nonché la dedizione dei dettami tecnici impartiti che debbano essere colmati nelle prossime tre settimane, ma chiaramente, sino alla terza/quarta giornata, le formazioni del campionato di serie B, notoriamente, saranno o potranno essere ancora in quella fase di rodaggio per una stagione con una formula diversa, più intensa, impegnativa e dispendiosa, sia nelle forze fisiche che in quelle mentali e nervose.
Fabrizio Di Leo














