di Danilo Barbalinardo
Dopo l’amichevole disputata contro la rappresentativa Val D’Agri, Capuano aveva annunciato la mancanza di 4-5 acquisti di categoria in grado di alzare il livello della rosa. In data odierna, arriva la firma di un giocatore di assoluto valore: Andrea Schenetti dal Foggia. Trequartista classe ’91, piede destro, conta 161 presenze in serie B con 24 reti con le maglie di Virtus Entella e Cittadella. Numerose anche le presenze in terza serie con le maglie di Virtus Entella, Como, Sorrento e Foggia. Schenetti è un giocatore di classe cristallina, capace di disorientare l’avversario grazie al suo controllo palla e al suo dribbling. Può ricoprire tutti i ruoli della trequarti, ma principalmente parte alto a sinistra per poi accentrarsi e creare la superiorità numerica in area di rigore. In fase difensiva, ripiega molto in difesa, grazie alla sua duttilità essendo utile come mezzala nel 3-5-2. Nel Foggia di Delio Rossi, perdente nella finale play-off contro il Lecco del 2023, giocava mezzala di centrocampo con Frigerio e Di Noia. Ma il suo ruolo era ben diverso, infatti, era libero di spaziare sulla trequarti, pattugliando principalmente la fascia sinistra, con Peralta titolare di quella destra. In fase offensiva, si rende molto pericoloso grazie alla sua abilità nel tiro. Infatti per tale motivo è tiratore anche di rigori e punizioni. Nello scacchiere di Capuano sarà una pedina molto importante. Nel 3-4-3, potrebbe partire alto a sinistra, e con la sua capacità di accentrarsi potrebbe permettere a Ferrara di sgroppare liberamente sulla fascia sinistra, con Bocic e Pierozzi ad agire sulla destra. Lo scorso anno, nel periodo di Febbraio-Marzo, Capuano a partita in corso, ha schierato numerose volte il 3-4-1-2 con Orlando dietro Simeri e De Marchi. In caso di cambio modulo, Schenetti potrebbe interpretare al meglio il ruolo di trequartista ad agire liberamente dietro le due punti. Inoltre come già detto prima può fare anche da mezzala nel 3-5-2 classico. Schenetti risulta un gran colpo che può alzare nettamente di livello la rosa degli jonici, anche per via della sua duttilità, utile per gli studi tattici a cui Capuano ci ha abituato.














