ANTONINO: meritata prima presenza nel derby per l’estremo difensore rossoblù, quasi mai impegnato dagli avversari. Effettua un paio di parate e gestisce bene tutte le uscite sulle palle alte. VOTO 6
RICCARDI: fatta eccezione per la fase di spinta che ormai sappiamo non essere il suo forte, gioca una buona partita contenendo bene le scorribande offensive biancorosse. VOTO 6
ZULLO: non bada a mezze misure, l’importante è mettere la porta al sicuro e buttare la palla lontano, senza prendersi rischi. VOTO 6 (BENASSAI: s.v.)
GRANATA: è uno di quelli da cui bisogna ripartire la prossima stagione per la giovane età ma anche per le qualità tecniche e difensive. Composto e preciso nei contrasti, la sua prestazione è autorevole. VOTO 6,5
DE MARIA: senza paura affronta gli avversari sulla sinistra spingendosi spesso in avanti e coprendo abbastanza bene le incursioni avversarie. VOTO 6
MARSILI: vistosamente in difficoltà dopo l’infortunio, si sacrifica da vero capitano e gioca tutta la partita non mollando mai. VOTO 6
LABRIOLA: ogni tanto sbaglia qualcosa, ma ha talento da vendere e tanta voglia di dimostrarlo. Disegna un ottimo calcio e mette ordine a centrocampo con calma e precisione misti a sfrontatezza, in senso positivo, ed estro. VOTO 6,5 (CANNAVARO: s.v.)
MASTROMONACO: impegno ce n’è, ma si intestardisce troppo spesso con la palla tra i piedi. Scarica poco sui compagni e perde quasi sempre i duelli con gli avversari. VOTO 5,5 (MANNEH: si prende qualche rischio nella propria metà campo ma esce sempre bene palla al piede. VOTO 6)
GIOVINCO: partita di sacrificio giocata per lo più a centrocampo. Cerca sempre di prendere palla e aiutare i compagni a salire, non riuscendo però a rendersi pericoloso. VOTO 6 (PACILLI: poco dopo essere entrato in campo, la foga prende il sopravvento e lascia i compagni in 10 per un fallo evitabile a centrocampo. VOTO 4,5)
FALCONE: se solo gli infortuni non l’avessero perseguitato una stagione intera, sarebbe stato senza ombra di dubbio il vero valore aggiunto di questa squadra. Non ha bisogno di dimostrare il suo valore al pubblico tarantino, ma ancora una volta sorprende i tifosi con grandi numeri e giocate da categoria superiore. VOTO 6,5 (SANTARPIA: costretto a ripiegare indietro per aiutare la squadra a difendere, sacrifica la fase offensiva senza riuscire ad incidere. VOTO 6)
SARANITI: si sacrifica tanto, ma allo stesso tempo sbaglia spesso calcolando male il tempo di gioco. Non riesce mai a tirare nello specchio della porta. VOTO 5,5
LATERZA: partita preparata con equilibrio e l’obiettivo di far bene. La squadra non soffre praticamente nulla e a tratti riesce anche ad esprimere un buon gioco. VOTO 6
Simone Pulpito













