di Domenico Ciquera
In un’intervista rilasciata a Cronache Tarantine al collega Enrico Sorace, il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha fatto il punto sulla situazione del Taranto Calcio, delineando con chiarezza i prossimi passi che l’amministrazione intende compiere per assicurare un futuro alla squadra rossoblù.
«I contatti con la FIGC sono costanti e continui. Abbiamo già predisposto una manifestazione d’interesse, ci siamo portati avanti. Stiamo solo attendendo le decisioni della curatela fallimentare e del giudice delegato prima di pubblicarla. Se nei primi giorni della prossima settimana non dovessimo ricevere alcun segnale, abbiamo già pronta una soluzione alternativa. Siamo pienamente operativi e stiamo rispettando i tempi, senza andare oltre i limiti della correttezza istituzionale», ha dichiarato Bitetti.
Quanto al destino sportivo della squadra, il sindaco è stato chiaro: «Taranto avrà una squadra che il prossimo anno giocherà in Eccellenza. Credo che sia il minimo per una città come la nostra. Ho letto la proposta di far ripartire il Taranto FC 1927 dalla Seconda Categoria, ma riteniamo più giusto l’Eccellenza. Abbiamo fiducia in un buon campionato, anche se, per quest’anno, dovremo fare a meno dello stadio. Dal prossimo anno, invece, la squadra potrà contare su un impianto nuovo, moderno, che dovrà essere riempito ogni domenica».
Sul fronte degli investimenti, Bitetti ha parlato di un rinnovato fermento: «Nelle ultime ore ci sono stati numerosi contatti, alcuni dei quali promettenti. Riteniamo che molti stiano aspettando la pubblicazione ufficiale della manifestazione d’interesse per fare un passo avanti. Vi sono soggetti interessati anche a livello internazionale, ma ci auguriamo soprattutto che siano le imprese locali a rispondere in maniera concreta, consapevoli della quota da versare a fondo perduto di 250 mila euro».
Infine, il primo cittadino ha indicato la direzione strategica del progetto: «Stiamo cercando un soggetto forte, capace di costruire una società solida con un piano di crescita chiaro: dal settore giovanile alla prima squadra. Il nostro obiettivo è un progetto su cinque anni, ma valuteremo anche proposte su tre anni, purché serie e strutturate».













