Alla vigilia della sfida contro il Benevento, valida per la 23ª giornata del campionato di Lega Pro, girone C, mister Capuano ha tenuto la classica conferenza pre-gara. Queste le parole del tecnico rossoblù.
MAGGIORE CINISMO – Le sensazioni sono sempre positive ma poi in partita bisogna essere cinici. Nelle ultime due gare abbiamo subito un cross ed un rimpallo e abbiamo preso due gol, sprecando invece le molteplici occasioni create. Se fuori casa sprechi più di un’occasione nitida a tu per tu contro il portiere significa che sei sciocco e non meriti di vincere.
CARATTERISTICHE PRECISE – Il Benevento vuole vincere, ma in classifica siamo sotto di un paio di punti, non siamo mica quindicesimi. La mia squadra ha delle caratteristiche che non andremo sicuramente a snaturare in base all’avversario.
SIMONE SIMERI – Mi sono reso conto che avevo bisogno di rinforzare l’attacco ed è per questo che abbiamo preso Simeri. È un calciatore che va svegliato. È ancora giovane e neanche lui conosce a fondo le sue potenzialità. Ci penserò io a svegliarlo, a costo di prenderlo a calci nel sedere. In lui, rivedo Tremolada che quando lo presi voleva addirittura smettere di giocare.
IL CENTROCAMPO – Vogliamo costruire una squadra di calciatori e uomini, non di figurine solo per far contento qualcuno che parla da fuori. Non prendiamo i primi calciatori a caso. Romano mi ha deluso e ha messo in difficoltà la squadra dato che non avevamo previsto di dover intervenire anche sul reparto del centrocampo.
SERVE RISPETTO – Indossare lo scudetto del Taranto è un sogno di tutti ma un privilegio di pochi. Chi non è convinto è giusto vada via. Siamo in grado di rimpiazzare tutti senza far rimpiangere nessuno. Tuttavia se baci lo scudetto e dopo pochi giorni decidi di scappare, è come se ci avessi sputato sopra e io non lo permetto a nessuno. Bisogna avere serietà, rispetto e attributi per indossare questa maglia.
COSTI DIVERSI, RISULTATI SIMILI – Il Benevento è una squadra fortissima e soprattutto costosissima. Nonostante i milioni di differenza siamo a soli due punti da loro e in caso di vittoria potremmo addirittura superarli. Questo significa che anche noi abbiamo dei meriti e che abbiamo lavorato bene. Il nostro è un progetto triennale ed al momento siamo sopra ogni aspettativa.
OBIETTIVI – Mi sono pentito sin da subito di aver dichiarato come nostro obiettivo i Playoff. Al momento stiamo andando bene, ma sappiamo che il girone di ritorno è un altro campionato, dovremo continuare a lavorare rimando umili. Speriamo di poter migliorare anche il piazzamento attuale attraverso il sacrificio.
LE USCITE – Ci tengo a fare chiarezza sul mercato in uscita. Se fosse dipeso esclusivamente dalle mie volontà, non avrei ceduto nessuno, tuttavia Antonini ad ogni ora del giorno, anche la notte, chiedeva di andare via. Il ragazzo non era più sereno e fra tutte le destinazioni ha scelto Catanzaro. Ho anche provato a farlo rimanere, ma ormai aveva scelto di andare in B. Passando a Cianci, anche in questo caso la cessione è avvenuta in seguito ad una esplicita richiesta del ragazzo; diceva che a Catania avrebbe potuto cambiare la sua vita calcistica. Per quanto riguarda Romano, il ragazzo ha giocato l’ultima partita sapendo che il giorno dopo sarebbe andato via, ma lo sapeva solamente lui. Non si è di certo comportato bene. Non vogliamo trattenere nessuno. Indossare questa maglia deve essere una cortesia per il giocatore, non un peso.
LE RICHIESTE – Abbiamo tanti giocatori attenzionati da altre squadre. Su tutti, Ferrara e Orlando. Ferrara credo che al momento sia il migliore giocatore della Lega Pro; potrebbe tranquillamente giocare in qualsiasi squadra di medio bassa classifica di Serie A. Orlando invece ci è stato chiesto dal Foggia una marea di volte, tuttavia non siamo disposti a cederli.
NUOVI ARRIVI – Miceli è un giocatore importante ed un uomo serio ed affidabile. È fra i difensori più affidabili che abbia mai allenato. De Marchi non va criticato per le occasioni sbagliate, lo abbiamo preso perché ha delle caratteristiche importanti. Valietti è un giocatore importante, con gamba e motore; a Messina ha giocato più con l’istinto che con i codici ed è una soluzione differente rispetto a Mastromonaco. Travaglini è un altro ragazzo giovane ma importante. Simeri invece non ha bisogno di presentazioni. Avevo scelto lui come attaccante, non ho mai trattato nessuno di tutti quei nomi che leggevo sui vari giornali. È stata un’operazione difficile. Per centrocampo invece ci stiamo muovendo, già in serata potremmo avere qualche giocatore importante fra le mani.
IL BORSINO – Mastromonaco ha preso una forte botta in allenamento che ha provocato una lesione, dovremo aspettarlo per un po’. Calvano non è in ottime condizioni e Zonta a Messina ha avuto un attacco febbrile. Anche Ferrara ci è mancato nella trasferta in Sicilia.














