di Alessandra Carpino – Taranto BuonaSera
Esorcizzare la sconfitta incassata a Messina e, soprattutto, i dilemmi inerenti alle nuove metamorfosi ed alle sperimentazioni obbligate dopo l’improvvisa e dettagliata emorragia di pedine titolari registrata in questa sessione invernale di mercato. Cercare l’antidoto contro le streghe: il Taranto torna domani in campo ed ospita il Benevento allo stadio Iacovone, partita valida per la quarta giornata di ritorno e con fischio d’inizio fissato alle ore 16.15. E la missione per i rossoblu allenati da Ezio Capuano consiste nell’approfittare del doppio turno casalingo consecutivo offerto dal calendario, al fine di rintracciare e di recuperare la continuità di rendimento: prima della battuta d’arresto in terra siciliana, coincisa con la prima sconfitta del secondo atto del torneo e del nuovo anno solare, la compagine ionica aveva inanellato una sequenza di sei risultati utili. Alla luce di una classifica che consta di parecchi rallentamenti in zona play off, i numeri si assottigliano e rinverdire i fasti di una sfida di cartello come quella contro il Benevento garantirebbe anche un’interessante iniezione di fiducia dopo qualche destabilizzazione inattesa: sanniti e ionici sono separati da soli due punti (39 per la formazione affidata all’esperto Gaetano Auteri, 37 per il Taranto) e condividono l’ambizione di recitare un ruolo da protagonisti, come accaduto prima che le strade agonistiche dei due club si dividessero inesorabilmente. La partita col Benevento inaugura un segmento di occasioni interne, che include appunto la seconda gara col Monterosi Tuscia, in programma sabato prossimo in notturna (ore 20.45): sarà fondamentale accelerare l’assimilazione della sinergia mnemonica nell’interpretazione e nell’equilibrio delle due fasi di gioco, affrettare i meccanismi d’integrazione delle pedine appena ingaggiate e già esordienti contro il Messina, incastonate e distribuite nel trittico di reparti orfani di altrettanti titolari (Antonini in difesa, Romano a centrocampo e Cianci in attacco), anche condizionati da infortuni e squalifiche. Per il duello contro la compagine campana, il Taranto non potrà beneficiare dell’estro di Alfredo Bifulco, appiedato per un turno effettivo dal giudice sportivo, dopo l’espulsione per doppia ammonizione rimediata al 67’ della gara esterna di Messina (il trequartista rossoblu aveva atterrato fallosamente Salvo involatosi sulla corsia destra). Rientra a disposizione di mister Capuano (anche lui tornerà ad accomodarsi in panchina dopo la punizione inflitta per le “reiterate” parole blasfeme) Antonio Ferrara, il quale dovrebbe presidiare regolarmente la fascia sinistra; nell’elenco dei calciatori diffidati è stato inserito Alessio Luciani, il quale segue Mamadou Kanoute. A dirigere Taranto-Benevento è stato designato l’arbitro Niccolò Turrini della sezione di Firenze, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Franck Loic Nana Tchato (Aprilia) ed Andrea Zezza (Ostia Lido); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Mauro Gangi dell’area di Enna. I biglietti per assistere all’evento possono essere acquistati presso i punti convenzionati al circuito Vivaticket, oppure sul relativo sito ufficiale; questo il listino, comprensivo di diritti di prevendita e commissioni online, il quale prevede tariffe ridotte per ogni settore destinate alle donne, agli over 65 ed agli under 18, mentre i bambini sino ai sei anni d’età beneficeranno di ingresso gratuito: Curva intero 13,50 euro, ridotto 9.50; Gradinata intero 17 euro, ridotto 12; Tribuna Laterale intero 25 euro, ridotto 18; Tribuna Centrale intero 55 euro, ridotto 35. La vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia sannita è riservata esclusivamente ai sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società sportiva “Benevento Calcio”. In attesa dell’evoluzione dell’ultimo periodo e dell’epilogo della campagna trasferimenti di gennaio, Ezio Capuano si concentra per garantire omogeneità alla manovra e variare eventuali strategie in base alle caratteristiche dei neo tesserati: la struttura coriacea e la propensione più pragmatica nel cuore della retroguardia da parte di Miceli sono diverse rispetto alla vocazione nel coniugare controllo ed impostazione offerta da Antonini, ma la sua conferma è scontata; l’ex Turris collaborerà con Luciani a destra (De Santis è in procinto di accettare il prestito alla Fermana, mentre di Heinz si sono perse le tracce) e con Riggio a sinistra, il quale dovrebbe prevalere per esperienza sui giovani colleghi Enrici (pronto comunque al ballottaggio) e Travaglini. A custodia dei pali sarà presente Vannucchi, mentre sul binario destro Valietti potrebbe sostituire ancora Mastromonaco (sofferente per un trauma alla spalla): l’ipotesi di un dirottamento di Panico potrebbe riemergere, in relazione al rientro di Ferrara sulla catena opposta. Precarietà e qualche apprensione per quel che concerne la linea mediana: occorre monitorare le condizioni di salute di Calvano, il quale aveva chiesto il cambio al 74’ della sfida coi peloritani, sostituito da Zonta, il quale aveva affiancato transitoriamente il giovane Fiorani, prescelto per lo scacchiere titolare. Si attendono novità in merito all’ingaggio di un centrocampista “forte e carismatico”, un profilo individuato dal tecnico rossoblu ma del quale non è stata svelata ancora un’identità. Ragionando sulla coerenza dell’assetto tattico 3-4-3, l’assenza di Bifulco sulla trequarti potrebbe schiudere alla prestazione dall’inizio del talentuoso Orlando, per garantire suggerimenti, agire in ampiezza ed accentrarsi insieme con Kanoute, mentre la mansione di terminale offensivo dovrebbe essere concessa nuovamente a De Marchi, elogiato da Capuano per la sua intuizione in profondità e la sua giocata aerea. Scalpita però Fabbro, rapido ed astuto nella creazione di spazi, mentre Samele è l’alternativa classica del centravanti abile ad intercettare le palle alte ed attendere gli assist adeguati, nonostante la sua maturità non sia completa. I rossoblu sono reduci dall’allenamento di ieri pomeriggio ed oggi effettueranno la tradizionale seduta di rifinitura.













