di Flavio Graps
Alla vigilia della penultima gara casalinga della stagione, mister Ezio Capuano ha presentato la sfida contro il Pescara. Queste le parole del tecnico rossoblù.
IL MOMENTO – Quando si arriva a tre giornate dalla fine, in ognuno di noi, si faranno presenti momenti e situazioni avvenuti nel corso della stagione. È ovvio che qualcuno possa provare timore, ma dobbiamo imparare a conviverci. Chi ha paura, ha anche coraggio, perché convivere con la paura senza farsi attanagliare dalla stessa è molto difficile.
LE ULTIME GARE – Abbiamo tre partite difficilissime, di cui due sono spareggi, ossia Monterosi e Messina. Noi giochiamo per fare risultato, siamo obbligati. Nonostante le nostre solite problematiche pretendo che chiunque scenda in campo domani dia il 110%, non possiamo minimamente pensare di farci sfuggire l’obiettivo stagionale.
DIFFICOLTA’ DELLA GARA – La gara è difficile, ma penso di averla preparata bene. Dobbiamo essere aggressivi e cercheremo di imbruttire il Pescara non facendoli trovare ampiezza nelle giocate. Anche loro hanno qualche difetto. Non sono mica il Real Madrid ma una ottima squadra per la categoria.
IL PIANO GARA – Domani ci sarà più gente a noi fa piacere. A prescindere di come giocheremo, conta vincere. Non posso esternare il nostro piano gara. L’unica cosa certa è che saremo attenti. Non mi interessa essere classificato come “difensivista”, dovremo essere compatti, stretti e corti.
Quando affrontai il Pescara all’andata, facemmo una grande partita. Chiaramente con Zeman cambierà qualcosa, ma non bisogna sottovalutare Colombo. Il primo, è un allenatore che ha fatto la storia del calcio, il secondo invece è un giovane emergente, che farà tanta strada. Le gare sono diverse, anche considerando le condizioni psicologiche differenti con cui si presentano le squadre.
UN APPELLO AI TIFOSI – Se potessi fare un appello alla città di Taranto chiederei una mano e un aiuto dai tifosi. Credo che i ragazzi l’abbiano meritato nel corso della stagione. Saremo ben felici di avere più gente allo stadio.
L’INCONTRO CON ZEMAN – Con tutto il rispetto con Zeman non sono come gli altri allenatori che non fanno altro se non idolatrarlo. Il mister sa cosa penso di lui. È un esempio a prescindere da ciò che ha fatto in campo. Io sono concentrato sulla mia squadra e sulla salvezza da raggiungere. Non penso ad altro.
INFORTUNATI – Abbiamo tantissimi infortunati ma porterò tutta la squadra in ritiro. C’è chi potrà giocare e chi invece farà numero. Però vi prometto che chi scenderà in campo sputerà il sangue per difendere la maglia.
LA TATTICA – Abbiamo le idee ben precise sulla fase di non possesso quindi, difficilmente un nostro interprete può far male. Boccadamo è un ragazzo serio ed affidabile, ma non bisogna caricare tutte le aspettative su di lui. A Crotone ha giocato a sinistra pur essendo un destro, per rimpiazzare l’assenza di Ferrara. A centrocampo c’erano Provenzano, Romano e Mazza, non posso però dirvi cosa farò domani. In campo non vanno gli allenatori, la differenza la fanno i calciatori in campo. Dovremo ricercare la qualità attraverso l’organizzazione e i dettagli tattici.













