di Davide Malavisi
Abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’allenatore del Taranto Ezio Capuano che ha parlato ai microfoni Rossoblu85, trasmissione del media partner Antenna Sud condotta da Gianni Sebastio. Il mister si è soffermato sulla salvezza promessa e conquistata ma anche sulla sua possibile riconferma, ringraziando la piazza e i suoi collaboratori per gli sforzi profusi.
Prolungamento Taranto – “Sono stato sempre sincero. Il presidente già prima della fine del campionato mi aveva offerto un rinnovo. Io non cerco i contratti, volevo attendere la fine del campionato, staccare un attimo e poi con calma decidere e programmare qualcosa per il futuro. Col presidente c’è un grande rapporto di stima e di amicizia, penso che alla fine si farà perché Giove vuole Capuano e io voglio il Taranto. Sono un sentimentale vecchio stampo e vuol dire vivere con intensità la propria vita. Ho ricevuto tantissimi attestati di stima, forse immeritati perché ho solo fatto il mio lavoro ma incontrare la gente che mi ferma per strada solo per ringraziarmi mi riempie di gioia. Queste cose valgono più di 10 anni ricchi di contratto.”
Apprezzamenti Giove – “Fanno molto piacere ma la stima è reciproca. Questa proprietà, e l’ho sempre detto, ha svolto un grandissimo lavoro supportandomi e sopportandomi e sopportare Capuano non è facile. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, non una semplice salvezza, ci siamo salvati con due giornate di anticipo e per un niente non abbiamo centrato i playoff. Leggo qualche sarcastico che elenca i numeri negativi ma quasi nessuno sottolinea le cose buone fatte. Oggi il Taranto, dopo il gol subito dal Frosinone ieri, è la squadra professionistica con il numero di clean sheet più alto. Nessuno, anzi in pochi, sottolineano che da quando sono arrivato il Taranto è stata la seconda difesa del campionato senza considerare la quantità di giovani lanciati e che sono osservati speciali del mercato.”
Sensazioni squadre – “Poche squadre con noi sono riuscite a fare il loro gioco. Siamo noi che abbiamo sempre fatto in modo di “sporcare” le manovre avversarie rendendole inefficaci. Nel finale di stagione eravamo in una condizione fisica ottima ma siamo stati sfortunati. Siamo comunque contenti del percorso fatto.”
Capuano mister manager? – “Questa è la volontà della proprietà, penso che dopo trent’anni di carriera qualche giocatore lo conosco. Ho lavorato sempre con ottimi direttori sportivi come Luca Evangelisti. Ci deve essere enorme sinergia tra allenatore e DS e le scelte devono essere ben ponderate per evitare errori. Se dovessi firmare avrei solo un obbiettivo, per ripagare la fiducia illimitata che la città e il presidente mi dà, vorrei portare il Taranto in B. Stiamo provando a costruire un progetto su base triennale.”
Difesa – “Chiunque ha giocato dietro è stato determinante, Vannucchi credo che sia il portiere più forte della categoria. Su Antonini deve decidere la società, ma per il bene del ragazzo, se dovesse concretizzarsi qualcosa in una piazza importante va ceduto. Ma se si pensa che Antonini vada in una big di C o una piccola di B si è fuori strada, in quel caso non si sposterebbe da Taranto.”
Staff – “Bisogna aspettare, è presto. Quest’anno ho avuto un gruppo di lavoro favoloso. Non faccio il lecchino di nessuno, ma mi sono stati sempre tutti molto d’aiuto dal primo all’ultimo. Ciò che abbiamo fatto sembrava impossibile e i meriti sono di tutti, dallo staff, al direttore e al presidente nessuno escluso.”
Confermare il gruppo – “La forza del Taranto è stato lo spogliatoio fatto da ragazzi eccezionali che conoscono la cultura del lavoro e Capuano. Capuano bisogna conoscerlo e capirlo. Il Taranto ha un grande vantaggio, un gruppo da cui ripartire e deve rimpinguare con innesti mirati.”














