Mister Capuano, alla vigilia del match casalingo contro il Giugliano, ha tenuto la classica conferenza stampa pre-gara. Queste le sue parole.
Gare ravvicinate – Quando si ha poco tempo a disposizione gli allenamenti vengono meno e si pensa più a recuperare le energie. Abbiamo lavorato più di lavagna e di tattica. Poi ho la fortuna di avere uno staff medico importantissimo, non so quanti ce l’hanno in questa categoria, sicuramente è uno staff di livello superiore. Possiamo contare sulla professionalità di una serie di esperti. Ciò ci consente di recuperare calciatori che altrimenti non avrebbero potuto giocare.
Prossimo avversario – Il Giugliano viene da tre vittorie e due pareggi. È la compagine che ha fatto meglio di tutte le altre in questo arco temporale. Noi però abbiamo ancora l’amaro in bocca per la sconfitta immeritata del girone di andata quando abbiamo creato innumerevoli azioni da gol. Faccio i complimenti al loro mister perché onestamente giocano anche un bel calcio.
Imperativo categorico – Domani dobbiamo assolutamente vincere. Vogliamo portare a casa i tre punti; diciamo che ormai ci abbiamo preso gusto.
Pari a Cerignola – Leggendo i giornali sembra quasi che a Cerignola ci abbiano preso a pallonate ma non penso proprio sia stato cosi. Oltre ad un rigore assolutamente inventato, perché non so come sia possibile assegnare certi penalty, non ricordo occasioni clamorose da parte loro. Hanno avuto una fase di palleggio importante ma sapete che noi il palleggio orizzontale tendiamo a concederlo a tutti. Non credo che Vannucchi abbia fatto parate da Superman.
Periodo intenso – Fino ad oggi Cerignola e Casertana sono le due squadre che mi hanno impressionato maggiormente. Noi giochiamo su ritmi altissimi ma per fare ciò bisogna essere preparati fisicamente. A ritmi più bassi perdiamo di efficacia. Dobbiamo stringere i denti per altre due partite, dopo di che potremo tornare a pianificare il lavoro su una settimana regolare.
La classifica – I numeri non mentono mai. Siamo la quarta miglior difesa del girone e nessuno ci ha mai battuto con due gol di scarto. Ho sempre basato il mio calcio sulla fase di non possesso, ma rispetto allo scorso anno abbiamo migliorato notevolmente anche la fase realizzativa. Abbiamo una squadra importante e “simpatica”, meritiamo questa classifica.
Turnazione – Ho tanti giocatori che non stanno bene quindi non posso parlare di turnover ma di scelte quasi obbligate. Siamo in una fase di gestione importante.
Corsia destra – Valietti e Mastromonaco sono ragazzi validi ma con differenti caratteristiche. Gianluca sta tornando dopo un infortunio fastidioso, cosa può dare lo sappiamo tutti ormai; Valietti sta trovando la continuità che gli manca da un po’ di tempo; ha un motore impressionante in grado di aiutare tutta la squadra. È un ragazzo di proprietà del Genoa ma proveremo a trattenerlo.
Ladinetti – Lui ha quelle qualità che nel gruppo di centrocampo ci mancavano. Tuttavia deve ancora dare certezze sulla tenuta fisica ed organica. I nostri ritmi sono elevatissimi. Bisogna dare tempo al ragazzo.
Riggio – Ha avuto un problema durante la gara contro il Monterosi e poiché avevamo finito i cambi, ha scelto, stoicamente, di rimanere in campo per aiutare la squadra. Risultato è che non lo avremo nemmeno domani.
Grande applicazione – Dopo Cerignola ho fatto i complimenti ad Enrici ma non deve sicuramente adagiarsi sulle mie parole. Non giocare con continuità ma riuscire ad incidere sulla partita è sinonimo di grande applicazione e dedizione durante gli allenamenti. Ho fatto i complimenti anche a De Marchi perchè è entrato dieci minuti e ha fatto bene, questo vuol dire che siamo un grande gruppo.
Situazione Stadio – Io non ho mai parlato, ma credo sia arrivato il momento di farlo. Alleno da molti anni ma ciò che succede qui non l’ho mai visto altrove. Preciso che di politica non me ne intendo, però l’ostracismo che ho visto da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti del Taranto Calcio, non l’ho mai trovato altrove. L’anno scorso ho preso una squadra allo sbando e l’ho guidata alla salvezza dando continuità ai sacrifici sostenuti dalla proprietà. Non ho mai ricevuto una telefonata da parte di nessuno, ne’ un grazie, ne’ un complimento. Mai successa una cosa del genere nella mia carriera. Poi arriviamo all’inizio di questo campionato, quel materiale infiammabile sotto il settore ospite non lo abbiamo messo di certo noi, immaginate se quanto accaduto fosse successo a gara in corso, sarebbe stata una strage. E ancora oggi non si sa chi è il colpevole. Ad un certo punto non sapevamo più dove allenarci, siamo stati costretti ad andare a giocare in campo neutro e siamo stati zitti. Vi dico che un giorno ci volevano cacciare mentre ci allenavamo, ho chiesto di chiamare il Sindaco, i Carabinieri, perché io dovevo allenare la squadra e di la non me ne sarei andato. A me non importano i problemi tra Comune e Società ma noi rappresentiamo Taranto, lavoriamo ogni giorno per dare lustro e amore nei confronti della squadra ed è vergognoso che il Comune si schieri contro di noi. Sono stanco ed esausto, non parlo da allenatore, parlo da capo tifoso o, se volete, da capo popolo. Il Taranto non si tocca e chi ci specula dovrebbe farsi un esame di coscienza. L’anno scorso il Sindaco creò una situazione di panico affermando, in un comunicato, che secondo lui non vi era certezza circa il proseguo della gestione economica della società Taranto Calcio, per venti giorni nello spogliatoio ho dovuto rassicurare tutti i ragazzi, ma in realtà a noi non è mai mancato nulla. Tutto ciò è surreale, vergognoso. Il proprietario dello Stadio chi è? Chi deve fare in modo che ci sia la continuità a far giocare questa squadra? Ancora adesso non sappiamo dove andremo a giocare l’anno prossimo. Ben vengano i Giochi, ma ricordiamoci che le strutture appartengono al Sindaco e al Comune.















