Alla vigilia della trasferta di Cerignola, mister Ezio Capuano ha presentato la complicata gara che attende i rossoblù. Queste le parole del mister
VITTORIA IN EXTREMIS – Vincere all’ultimo secondo accresce l’autostima e l’entusiasmo. Non è la prima volta che ci accade, significa che stiamo bene e che non molliamo mai, cerchiamo sempre la vittoria. Giocare contro il Monterosi non è stato facile. Blocco centrale e baricentro basso sono le soluzioni più comuni da adottare se si vuole fare un certo tipo di partita. Anche noi, lo scorso anno, abbiamo giocato così per salvarci. Siamo stati bravi ad attaccare senza scoprirci. Sono aspetti positivi.
EQUILIBRIO NEI GIUDIZI – Sono rimasto basito dai commenti di alcune testate giornalistiche. Vorrei ricordare che il Monterosi aveva pareggiato 2-2 a Castellammare, è l’unica squadra che è riuscita a segnare due gol alla Juve Stabia. Prima di giocare contro di noi hanno acquistato Gori, Crivello, Eusepi e Scarsella. È una squadra molto esperta che non ha mai fatto minutaggio. Bisogna essere equilibrati nei giudizi, non siamo una squadra faraonica e non vorrei che si creassero troppe aspettative immotivate intorno a questi ragazzi.
IL CERIGNOLA – Il Cerignola è una squadra forte, ben allenata e che in campo si muove molto bene. Andremo lì consci del nostro valore e sapendo di giocare contro una grande squadra. In avanti hanno gente valida come D’Andrea, Malcore e Leonetti; il primo di questi, se gioca fra i professionisti è grazie a me, lo scovai durante un’amichevole del Foggia con l’Anagni.
PROGETTO SQUADRA – Il mercato di gennaio ha portato avanti le nostre idee. Sono convinto che in Lega Pro serva avere fame. Abbiamo preso tutti giocatori con voglia di rivalsa, che erano fuori rosa o fuori dal progetto. Oltre a grandi calciatori, andiamo alla ricerca di grandi uomini.
LA SFIDA DELLO SCORSO ANNO – Lo scorso anno la squadra non era preparata tecnicamente, soprattutto se confrontata con questa. Ricordo quando andammo a giocare a Cerignola che durante il riscaldamento sembravamo la Corea del Sud, il nostro uomo più alto era un metro e settantasei. Nonostante ciò, facemmo una grande partita, anche aiutati da un pizzico di fortuna. Ci davano tutti per spacciati.
LAVORO SETTIMANALE – Gran parte del lavoro settimanale si fa in base all’avversario. Dobbiamo gestire bene le loro giocate, riuscendo a raddoppiare e chiudendo gli spazi. Hanno una rosa importante.
INTENSITÀ ELEVATA – Molti sono arrivati da poco e non reggono i ritmi elevati degli allenamenti. Abbiamo due ottimi preparatori atletici e dei collaboratori validi, dunque in settimana abbiamo preferito gestire la forze, soprattutto di chi è arrivato da poco. Domani non avrò tutti a disposizione, alcuni rimarranno a casa. Ci aspettano tre partite difficilissime, motivo per cui la fase gestionale è fondamentale.
IL LIVERPOOL – Fa piacere sentir parlare di sé stesso in termini positivi. Il mio Liverpool è il Taranto. Lo dico con grande onestà. Ho un contratto molto lungo e non penso ad altro se non a lavorare e dare il massimo.
GLI ULTIMI ARRIVATI – Chiunque gestisce un gruppo di uomini deve avere polso, carattere. I nuovi arrivati sono ottimi ragazzi, giocatori validi, non sarebbero qui altrimenti. Non hanno ancora appreso fino in fondo i miei codici, non sono ancora del tutto “capuanizzati”.
BIFULCO E ORLANDO – Bifulco e Orlando hanno caratteristiche totalmente differenti. Il primo è molto più forte sul lungo, in fase difensiva e ha più resistenza. Orlando fa più fatica se i ritmi sono alti, ma quando si gioca a ritmi più blandi è devastante con la palla attaccata ai piedi. Orlando è più bravo uno contro uno. Siamo stati bravissimi a gestirlo quando non aveva minuti nelle gambe.
QUESTIONE STADIO – Sono preoccupatissimo per la questione dello stadio. Parlo da tifoso e non da allenatore. In politica sono fra i più ignoranti in Italia, ma credo che il sindaco dovrebbe farci sentire la sua voce. Se non se ne occupa il comune, chi dovrebbe farlo? Leggere di un ipotetica soluzione trovata a quasi 500km mi fa venire i brividi. Questa situazione è vergognosa.














