di Alessandra Carpino – Taranto BuonaSera
Taranto, adesso viene il bello. Dopo aver suggellato la salvezza aritmetica con largo anticipo rispetto alle due precedenti stagioni agonistiche del ritorno sui palcoscenici del professionismo, merito anche di un organico allestito coi criteri della qualità, dell’eclettismo strategico, dell’equilibrio economico e della competitività, persino migliorato strutturalmente dopo gli interventi (alcuni non semplici ma obbligatori) adottati nel corso della recente sessione invernale del mercato, la formazione rossoblu non si preclude le ambizioni di recitare un ruolo da protagonista nei prossimi play off ed intende, a quattordici giornate dall’epilogo del campionato regolare, insistere nella sua marcia per aumentare la quota che la colloca, attualmente, al quinto posto in classifica. La compagine ionica è attesa da una settimana che si svilupperà sotto l’egida di un calendario compresso, senza sosta sino al termine del mese di febbraio: prima tappa domani a Cerignola, contro l’Audace artefice di un percorso interessante (è nona in graduatoria con trenta punti all’attivo), per un derby pugliese che ha ereditato i galloni dal periodo dei duelli al vertice condivisi in LND. Un segmento composto da due trasferte in programma nelle rispettive domeniche consecutive (sarà il Crotone ad attendere il Taranto nella successiva notturna), intervallato dal turno di mercoledì 14 febbraio, quello dell’appuntamento fra le mura amiche dello stadio Iacovone con il sorprendente Giugliano (ore 18.30), per il quale la società rossoblu ha promosso la tradizionale iniziativa per San Valentino intitolata “Porta chi ami”, riducendo ulteriormente il prezzo dei biglietti a favore delle donne (5 euro in Curva, 7 in Gradinata, 15 in Tribuna Laterale, tutti comprensivi di prevendita). Per quel che concerne la sfida con gli ofantini, invece, è stato decretato il divieto di partecipazione ai tifosi rossoblu: la partita beneficerà di una doppia trasmissione in diretta, sulla piattaforma esclusivista di Now Tv (Sky) e sulle frequenze in chiaro di Antenna Sud (canale 14 del digitale terrestre). A dirigere Audace Cerignola-Taranto, in programma domani con fischio d’inizio alle ore 18.30, è stato designato l’arbitro Roberto Lovison della sezione di Padova, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Toce (Firenze) e Giuseppe Cesarano (Castellammare di Stabia); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Loris Graziano dell’area di Rossano. La missione immediata è quella di ripristinare la linea di continuità di rendimento dopo la vittoria nell’extra time della precedente gara interna col Monterosi: la sensazione è che Ezio Capuano non altererà l’assetto titolare da opporre alla compagine gialloblu guidata da Ivan Tisci, in ossequio al suo dogma di inserimento graduale e metabolizzazione intelligente dei codici e delle letture tattiche, per quel che concerne i neo tesserati in organico. E’ altrettanto lecito, però, che il tecnico rossoblu possa riservare qualche sorpresa, soprattutto inerente alla zona nevralgica: il binomio in mediana è stato consolidato fra Calvano e Zonta, ma la curiosità di vedere all’opera sia Matera che Ladinetti cresce; entrambi rappresentano la sintesi delle doti per la diversificazione del reparto già predicate da Capuano, ovvero qualità nel palleggio, visione periferica e, naturalmente, pragmatismo e propensione nel tutelare e nel far ripartire l’azione. Il ballottaggio interessa invece la corsia destra: Valietti ha dimostrato un impatto interessante, dispensando la funzionalità idonea nel dialogo in sovrapposizione con l’esterno offensivo di turno (in primis Kanoute), ma scalpita anche Mastromonaco, reduce da un trauma di lesione alla spalla che l’ha costretto ad abdicare dalle recenti esibizioni e che l’ha relegato in panchina contro il Monterosi. Sul binario opposto di sinistra, Ferrara è stabile, con Panico all’erta per un avvicendamento. Il comparto di retroguardia ha assunto la sua identità, soprattutto alla luce delle metamorfosi ereditate dalla partenza del faro Antonini: se Vannucchi fra i pali, Luciani sulla destra e Miceli centrale sono confermati, qualche enigma se lo trascina Riggio, il quale ha accusato una sofferenza fisica durante l’ultimo match disputato; in tal caso, Enrici e Travaglini sono candidati al compito di braccetto mancino. “Una squadra costruita con giocatori forti in ogni reparto- Alessio Luciani ha commentato l’assortimento in difesa – Matias meritava il salto di categoria perché è un grande professionista, sicuramente era il momento giusto per farlo. Sono stati bravi sia il presidente che il mister a sostituirlo con un giocatore forte e d’esperienza come Miceli. Il Taranto non ha paura di quello che vuole raggiungere”. “La nostra squadra riesce ad affrontare ogni partita allo stesso modo, rispettando gli avversari- ha confidato l’esterno destro- Ogni singolo esprime l’umiltà giusta per militare nelle fila ioniche. Io sono entrato in punta di piedi nello spogliatoio ed ho trovato gente che mi ha accolto col cuore in mano. Sono andati via uomini forti e sono subentrati colleghi altrettanto importanti, veri, che sanno cosa vuol dire indossare la maglia del Taranto. Ne siamo orgogliosi, continuiamo così, non ci rilassiamo, manteniamo i piedi per terra: è fondamentale per il nostro percorso”. In proiezione offensiva, il serbatoio dal quale attingere è ricco di alternative con peculiarità decisive ed eleganti: Capuano potrebbe riproporre il tridente composto da Kanoute e Bifulco sulla trequarti, ad ispirazione di Simeri, ma pedine come De Marchi, Fabbro e soprattutto Orlando, autore del gol vittoria contro il Monterosi, aspirano alla titolarità. “Una rete che è stata confezionata integralmente dai giocatori subentrati- ha dichiarato il fantasista di origine ionica- Il mister ripete spesso che coloro che entrano in corso d’opera possono cambiare le sorti di una partita. E’ accaduto con Fabbro che ha offerto una bellissima palla che io ho depositato in rete. E’ l’emblema di un lavoro costante e serio da parte di tutti”.













