di Vito Di Noi – Il Quotidiano
Rammaricato sì, deluso no: il Taranto ha salutato la Coppa Italia Serie C già al primo turno, ma soltanto dopo i calci di rigore e, in ogni caso, al termine di una gara ben disputata dalla formazione ionica. È passato il Picerno, anche se il ko in sé non ha generato alcun malumore: soddisfatto Capuano sia della prestazione in generale, ma anche di quelle offerte da alcuni singoli che non vivono momenti di forma smaglianti, su tutti Ferrara, Mastromonaco e Romano. Bene, nel complesso, l’applicazione dei meccanismi intrinsechi del 3-4-3 soprattutto in chiave offensiva: Samele ha dimostrato cinismo sottoporta e Orlando, oltre ad aver rivestito il ruolo di assist-man, si è reso protagonista pure di diverse giocate interessanti in una sorta di continuum di quanto già visto a Benevento (assist per Antonini, ndr) e contro il Cerignola lunedì scorso, laddove è anche andato vicinissimo alla sua prima marcatura in rossoblù. Il quesito, a questo punto, viene spontaneo: questo Taranto può rinunciare ancora a Orlando? Capuano stravede per lui: lo ha voluto fortemente nel corso dell’estate e in ogni conferenza stampa, ogni qualvolta ve n’è l’occasione, sottolinea quanto un calciatore con le sue caratteristiche possa far comodo alla squadra. La condizione fisica, però, non è delle migliori: a oggi sembra non poter reggere più di un tempo di gioco. All’allenatore il compito di scegliere quale, ma non si tratta di una differenza sottile. C’è voglia di proporre stabilmente il 3-4-3 e con un tridente composto, quantomeno dal primo minuto, da Kanoute, Cianci e Orlando (disposti da destra a sinistra): Fabbro, Samele e Bifulco, rispettivamente, sarebbero poi pronti a subentrare. Ma Fabbro è in forse per via di un problema fisico, Orlando non ha i 90 minuti nelle gambe e Bifulco, al momento, sta faticando. Il modulo in sé è attuabile, ma forse soltanto per un tempo, lo stesso in cui dovrebbe giocare Orlando. L’impostazione tattica, quindi, dipende indirettamente, ma in maniera molto concreta, in buona parte da lui. Nelle prossime settimane, non appena la situazione defezioni sarà rientrata, la strada da seguire sembra essere segnata. Intanto, però, c’è da pensare al match contro il Giugliano in programma domani (ore 18.30): la formazione campana, nella quale militano Zullo, Caldore, Labriola e Nocciolini (quest’ultimo out per infortunio) è stata affidata, da poche ore, alle cure di Bertotto. Difficile prevedere lo schieramento dei gialloblù, ma Capuano può sorprendere gli avversari fino a un certo punto: Bonetti e quasi certamente Calvano non ci saranno, ragion per cui, al di là del modulo, le scelte sembrano scontate, soprattutto a centrocampo, sia in caso di 3-5-2 (ma con le diverse defezioni in essere in mediana appare improbabile) che di 3-4-3: in quest’ultimo caso, a fianco a Zonta agirebbe uno tra Fiorani e Romano. Il Taranto, inoltre, ha ripreso con costanza a fare minutaggio: col Cerignola, lunedì scorso, si è ampiamente superata la soglia dei 271’ considerando i 298’ complessivi che hanno riguardato l’impiego dei cosiddetti under nati a cavallo tra il 2001 e il 2004. Le scelte della formazione anti-Giugliano potrebbero risentire anche di questioni, quindi, anagrafiche: Capuano si fida dei suoi giovani e lo ha già dimostrato qualche giorno fa a Francavilla facendo leva sui vari Heinz, Enrici, Kondaj, Fiorani e Samele. Una dinamica simile potrebbe verificarsi anche domani anche a discapito di qualche over da cui Capuano, Coppa Italia a parte, si aspetta molto di più.













