Nel posticipo di Lunedì, giocato a porte chiuse a Francavilla, il Taranto ha guadagnato un pareggio contro un Cerignola che ha fatto vedere un gioco migliore. Il Taranto si difende bene per buona parte della partita, salvo poi tentare di agguantare la vittoria nel finale. Dopo l’ingresso di Orlando, il sodalizio jonico si è dimostrato più aggressivo in fase offensiva. Il Taranto scende in campo con Vannucchi, Heinz, Antonini, Enrici, Mastromonaco, Romano, Fiorani, Zonta, Kanoutè, Cianci.
Nella prima frazione di gioco, la squadra di Capuano, è scesa in campo con il baricentro molto basso, atto ad aspettare il possesso palla cerignolano. La partita è stata giocata molto a centrocampo, caratterizzata da molti falli e contrasti. Romano si occupa della fase di rottura, mentre Fiorani funge da stabilizzatore della linea mediana. Zonta, in fase di creazione di gioco è sempre braccato dagli interni ofantini, principalmente da Ruggiero. Sulla fascia destra si spinge poco con Mastromonaco, mentre Panico spinge forte sulla sinistra.
Cianci, invece, è stato marcato molto stretto dai difensivi gialloblù, che non gli hanno permesso di creare gioco. Kanoutè si dimostra più incisivo se schierato a partita in corso, visto che nel primo tempo è stato quasi nullo. Nel secondo tempo il Taranto entra con il baricentro più alto e sfiora il vantaggio ad inizio ripresa con un diagonale di Cianci. Capuano, ricorre così al cambio di modulo, Bifulco e Orlando si schierano ai largo di Cianci. Orlando ha creato molto gioco sulla destra e le azioni più pericolose derivano dai suoi piedi, anche grazie alle sovrapposizioni di Kondaj (molto più attivo di Mastromonaco). Il Taranto, però, non è riuscito a trovare la via della rete, prima con Samele e poi con Panico. In fase difensiva, i pericoli maggiori derivano dai dribbling di D’Ausilio e Maza.
La squadra di Capuano, nonostante abbia portato a casa un buon punto contro una squadra di livello, può definirsi penalizzata dalla partita giocata in campo neutro. Con il supporto dei tifosi, probabilmente, il sodalizio Jonico, avrebbe affrontato le situazioni offensivi con un piglio diverso.














