L’esponenziale aumento di fenomeni criminosi a Taranto non può più essere oggetto di sole riflessioni: è quanto mai necessaria un’azione immediata. La città non può essere lasciata a se stessa, ed è fondamentale che le istituzioni dimostrino concretamente la loro presenza sul territorio.
Il quadro che emerge è sempre più allarmante: una città che, nonostante la significativa presenza di basi militari e forze armate, registra un livello di insicurezza percepita tra i cittadini vicino allo zero. Un paradosso che non può più essere ignorato.
I furti sono diventati una costante quotidiana. Ogni giorno si registrano segnalazioni di episodi violenti, aggressioni e danneggiamenti, mentre le forze dell’ordine – pur operando con encomiabile dedizione – si trovano a fronteggiare queste emergenze in condizioni di grave carenza di personale.
Durante le ore notturne, diverse aree della città si trasformano in circuiti clandestini per gare motociclistiche illegali. A peggiorare il quadro, l’uso sistematico e non autorizzato di fuochi d’artificio, spesso considerati segnali di attività criminali in corso.
«È evidente – afferma Gennaro Bertetti, presidente cittadino del Partito Liberale Italiano – che si stanno riproponendo dinamiche già vissute negli anni ’80. Non possiamo permettere che queste situazioni attecchiscano di nuovo, trascinando la città in una spirale di degrado e paura.»
Il PLI lancia un chiaro allarme sicurezza e chiede con forza l’intervento del Prefetto di Taranto. La richiesta è precisa: l’attivazione di un tavolo permanente sulla sicurezza, in grado di individuare criticità, raccogliere segnalazioni, e coordinare una risposta efficace e costante sul territorio.
Taranto merita una risposta concreta. La città ha bisogno di sentirsi protetta, tutelata e ascoltata. Le istituzioni devono dimostrare ora, più che mai, di essere al fianco dei cittadini.













