Il 1°Luglio inizierà a tutti gli effetti la stagione 2022-2023 che vedrà il nostro Taranto svolgere il secondo anno consecutivo tra i professionisti dopo innumerevoli campionati nei dilettanti. Aldilà del calciomercato, le attenzioni dei tifosi e della stampa, si concentreranno sui dettami tattici su cui il neo-mister Di Costanzo farà affidamento in vista della prossima stagione. Il coach romano ha fondato le sue fortune su un 4-4-2 offensivo adattabile ad un moderno 4-2-3-1, fatta eccezione per il 3-5-2 adottato a Brindisi l’ultimo anno. Vedendo i primi nomi di calciomercato affiancati al sodalizio jonico possiamo dedurre che la difesa con tre interpreti verrà abbandonata in favore della fedele difesa a 4. Il credo tattico di Di Costanzo verte su un gioco offensivo dove le ali offensive puntano l’uomo cercando il fondo o rientrano verso il centro, giocando a piede invertito, permettendo così ai terzini di sovrapporsi e crossare in area per la punta centrale.
Michele Guida, recentemente accostato al Taranto, ha occupato a Vastogirardi, la posizione di esterno alto a piede invertito sulla corsia di sinistra, anche se il trequartista campano potrebbe giocare anche dietro la punta. Come ala destra, il nome recentemente accostato è quello di D’Egidio del Castelnuovo Vomano, che essendo destro di piede, creerebbe, puntando l’uomo, superiorità numerica sulla corsia di destra, coadiuvato dal terzino, con il fine di crossare al centro per la punta principalmente o per i centrocampisti e la seconda punta che si inseriscono. In questo caso, parleremo di un modulo asimmetrico poiché sull’out di destra si tende a giocare più vicini alla linea laterale mentre sulla sinistra si avrebbe una tendenza ad accentrarsi maggiormente, cercando il dialogo con le mezzali o il tiro a rete.
Se D’Egidio non dovesse arrivare, si potrebbe puntare su un modulo simmetrico giocando a piede invertito anche sulla fascia destra. Giovinco, con i galloni da leader, sarà fondamentale per un 4-2-3-1, dove fungerà principalmente da collante tra centrocampo e attacco creando sortite offensive e imbeccando gli esterni grazie alla sua visione di gioco. Il fantasista jonico, potrebbe occupare anche il ruolo di seconda punta giocando maggiormente vicino al centravanti sfruttando le sue facilità di tiro a rete. Il ruolo di punta, sarà occupato da Saraniti, che grazie alle sue abilità si renderà utile sia per allungare la squadra in caso situazione difensive e sia svolgendo il ruolo di centravanti boa facilitando principalmente gli inserimenti di Giovinco o delle ali d’attacco. La Monica invece, a differenza di Saraniti, rappresenta più un “numero 9 vecchio stampo” che stazionando in area, è pronto a purgare il portiere avversario in ogni maniera. Grazie alla sua stazza, è molto abile nel gioco aereo, sfruttando i cross provenienti da destra e dal terzino sinistro. In alcune situazioni, Di Costanzo, potrà decidere di optare sull’attacco pesante con Saraniti e La Monica come protagonisti, e in situazioni disperate, avanzare le ali, vertendo su un 4-2-4.
Il centrocampo vedrà i due interpreti, interpretare un ruolo fondamentale, poiché il credo di Di Costanzo prevede che in fase difensiva, i centrocampisti dovranno essere abili nel recuperare celermente palla smistandola velocemente in avanti per un veloce capovolgimento offensivo. Diaby, tra i due centrocampisti occuperà la posizione tendente a sinistra e svolgerà principalmente il ruolo di recupera-palloni. Occupando tale posizione, inoltre, sarà utile per equilibrare la squadra leggermente sbilanciata a sinistra dalla tendenza offensiva di un esterno a piede invertito. Il centrocampista che tra i due occuperà la posizione di destra, sarà Marsili o Bensaja (nome accostato al sodalizio jonico). In questa posizione, si tenderà principalmente a costruire l’azione che distruggere quella avversaria come in caso di Diaby, poiché se sulla fascia, i due interpreti sono di piede destro, si avrà maggior copertura in fase difensiva permettendo così al centrocampista di costruire con più facilità. Per quando riguarda la difesa, il gioco di Di Costanzo, prevede il costante supporto da parte dei terzini all’azione, che oltre a difendere, sono utili nel creare sovrapposizioni in fase offensiva (compito svolto molto bene da Ferrara e De Maria).
I centrali di difesa, sotto la guida esperta di un portiere over, dovranno essere i primi ad impostare l’azione cercando di evitare il meno possibile i lanci lunghi. Come affermato da Dionisio, mentre per il ruolo di centrale di piede sinistro si punterà su un under (Granata), per quanto concerne il centrale di piede destro si dovrà puntare su un difensore esperto. Ed è proprio quest’ultimo che avrà le chiavi della difesa che suggerirà ai compagni di reparto quando salire, in modo da mettere gli avversari in fuorigioco e quando rientrare per garantire una marcatura più stretta agli offensivi rivali.
Danilo Barbalinardo














