Il Taranto ripartirà da una nuova guida tecnica. Ad annunciarlo è stato direttamente Ciro Danucci, che attraverso un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social ha comunicato la conclusione della sua esperienza sulla panchina rossoblù.
«Ho appena appreso dal direttore Pagni che non ci sono i presupposti per continuare insieme e che quindi non sarò l’allenatore del Taranto nella prossima stagione», ha scritto il tecnico, ufficializzando così una separazione che apre una nuova fase nella programmazione del club.
Nel suo messaggio Danucci ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le componenti che hanno condiviso con lui l’ultima stagione. Un pensiero è stato dedicato ai tifosi, che lo hanno sostenuto durante il percorso, ma anche a chi lo ha criticato: «Tutto è motivo di crescita individuale e professionale».
Parole di riconoscenza anche nei confronti della proprietà, che gli ha dato l’opportunità di entrare a far parte del progetto rossoblù, degli organi di informazione, con i quali ha sottolineato di aver sempre mantenuto un rapporto «schietto, diretto, professionale e rispettoso», e soprattutto dei calciatori allenati durante una stagione definita dallo stesso tecnico «particolare».
Danucci ha ripercorso le difficoltà incontrate sin dall’inizio dell’annata, ricordando una preparazione svolta in condizioni complicate, con poco tempo a disposizione per costruire la squadra e affrontare contemporaneamente campionato e Coppa Italia. Nonostante le difficoltà organizzative, il tecnico ha evidenziato i risultati ottenuti nella prima parte della stagione, tra cui l’eliminazione del Brindisi in Coppa e la permanenza nelle posizioni di vertice della classifica.
Successivamente, il cambio radicale dell’organico avvenuto a gennaio ha imposto una nuova ripartenza. «Abbiamo lavorato, lavorato e lavorato senza mai mollare», ha scritto, rivendicando il percorso compiuto con il gruppo e il fatto di essere arrivati «a un centimetro dall’obiettivo che avremmo meritato di centrare».
Nel finale del suo messaggio emerge anche un pizzico di rammarico. Danucci avrebbe voluto vivere l’esperienza sulla panchina del Taranto in un contesto di maggiore stabilità, con la possibilità di programmare il lavoro fin dal ritiro estivo e incidere sulle scelte di mercato, aspetto che, come lui stesso sottolinea, non gli è stato possibile nelle sue esperienze in rossoblù.
Resta però il sentimento di gratitudine verso una piazza che continua a rappresentare una delle più importanti del panorama calcistico meridionale. «Per me è stato un onore allenare il Taranto, sentire quella responsabilità e quella pressione che l’amore e la passione di una tifoseria così bella e numerosa ti impone», conclude il tecnico, salutando l’ambiente rossoblù con un affettuoso abbraccio e il tradizionale «Forza Taranto».














