L’attesa è finita, finalmente mister Nello Di Costanzo neo tecnico del Taranto si presenta alla stampa e alla tifoseria soffermandosi su vari aspetti, da quelli tecnico-tattici a quelli motivazionali che lo hanno spinto ad accettare la panchina rossoblu dopo aver disputato un grande campionato su quella del Brindisi.
Occasione di rilancio: “Sono molto contento di intraprendere questa nuova avventura. Per me Taranto rappresenta una possibilità di rilancio. Nella mia carriera ho fatto tutte le categorie fino alla serie B, negli ultimi anni ho accettato anche la serie D. Per me questa è una possibilità per ritrovare la lega Pro e un certo tipo di calcio e di farlo in una piazza prestigiosa come quella ionica. In questo momento mi voglio rilanciare in una grande piazza con alle spalle una tifoseria fantastica.”
Obiettivi: “In questo momento siamo in una fase di allestimento, ci confrontiamo quotidianamente con la società, l’idea è quella di migliorare il posizionamento dello scorso anno e raggiungere i play-off senza porre limiti alla provvidenza. La società sta lavorando alacremente per i profili che ci serviranno; spero che per giorno venti luglio, data in cui inizierà il ritiro, avremo la rosa al completo almeno per l’ottanta per cento. Ringrazio mister Laterza per l’ottimo lavoro svolto fino a poco tempo fa.”
Sistema di gioco: “Ho delle mie idee, è chiaro che in questo momento abbiamo dei giocatori già sotto contratto che sono tutti elementi validi. Bisogna valutare attentamente se sono funzionali al progetto e al sistema di gioco. Inizialmente il sistema di gioco sarà il 4-2-3-1, modulo con il quale il Taranto ha giocato tante partite lo scorso anno. L’idea iniziale sarà quella di una difesa a quattro ma poi mi adatterò alle esigenze gara dopo gara, nel calcio di oggi bisogna essere elastici e poco integralisti.”
Entusiasmo: “Ho notato dello scetticismo intorno al Taranto, ma questo aspetto c’è in ogni piazza. Spero che si possa creare quell’entusiasmo e attaccamento alla squadra per il quale la tifoseria del Taranto è rinomata. In questo momento non voglio illudere nessuno ma sono convinto che si possano creare i presupposti per fare qualcosa in più dello scorso anno. L’idea è quella di creare un gruppo con dei giocatori under affiancandogli degli over importanti per raggiungere il nostro obiettivo.”
Campionato: “Oggi il calcio è più veloce rispetto al passato. Lo scorso anno c’erano Bari e Palermo a farla da padrona, quest’anno ci saranno Crotone, Catanzaro e Avellino su tutte. Ci saranno alcune società che disputeranno un campionato importante senza pensare alla politica degli under ma la maggior parte utilizzeranno i giovani e sarà con quelle squadre che potremo dire la nostra. Grazie agli sforzi compiuti dalla società andremo a disputare partite di spessore e dovremo essere orgogliosi di questo. Andremo ad affrontare alcune squadre già rodate che portano avanti un progetto da più tempo rispetto a noi ed è chiaro che possiamo incontrare delle insidie. Sia io che il mio staff dovremo essere bravi a far mantenere la calma ai calciatori quando le cose non dovessero andare nel momento giusto, in questo campionato ci vuole equilibrio e serenità. ”
Filosofia di gioco: “Ho analizzato diverse partite del Taranto dello scorso anno ed ho notato come la squadra fosse sempre ben messa in campo, forse dal punto di vista offensivo lasciava qualcosa a desiderare avendo segnato pochi gol. Io in passato ho sempre cercato di equilibrare le due fasi. Quando mi sono reso conto che la difesa offriva le giuste garanzie mi sono spinto alla ricerca di un calcio pi offensivo, penso ad esempio alle esperienze di Castellammare e Venezia. L’idea iniziale è quella di trovare degli esterni offensivi che sappiano saltare l’uomo dandoci diverse soluzioni offensive creando anche lo spazio. I giocatori devono essere generosi e funzionali al progetto, sicuramente ci potranno essere dei giovani in difesa e a centrocampo ma tutto dipenderà dalle trattative che riusciremo a chiudere, oggi non abbiamo certezze. La base principale per una squadra come la nostra sarà costituita da under ai quali poi verranno affiancati degli over di esperienza, perché senza over è difficile far crescere i ragazzi.” Per quanto riguarda il centrocampo sarà composto da un interditore affiancato da un calciatore che sappiamo costruire il gioco e abbia visione di gioco. Per quanto riguarda la difesa i terzini dovranno essere bravi a spingere e difendere allo stesso tempo mentre i centrali dovranno saper far partire l’azione dal basso. Il nostro punto di partenza è quello di trovare giocatori che sappiano creare spazi e che sfruttino la profondità.”
Carisma di capitano: “Ho incontrato Marsili e posso confermare che sarà lui il nostro capitano e il nostro punto di riferimento per questa stagione. Si tratta di un giocatore che in campo ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e un certo carisma. Mi auguro di poter disporre di giocatori che come Marsili sappiano trasmettere una certa etica al resto del gruppo e sappiano trasmettere i valori di squadra.”
Andrea Loiacono














