RASSEGNA STAMPA DEL 5 APRILE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Senza tregua. L’aprile agonistico, incandescente e decisivo, non conosce esitazioni per il Taranto: dopo il pareggio a reti inviolate racimolato in casa contro la Juve Stabia, è già vigilia della prima delle due sfide di recupero, incastonate in altrettanti turni infrasettimanali. Domani pomeriggio, infatti, i rossoblu ospiteranno il Monopoli, terza forza di un campionato già conquistato dal Bari: la gara, rinviata lo scorso 20 marzo a causa del focolaio Covid insinuatosi nelle fila ioniche, è valevole per la 14ma giornata del girone di ritorno ed il fischio d’inizio è previsto per le ore 14.30. E’ attiva la vendita libera dei biglietti per assistere al match, la quale proseguirà sino al momento di avvio della partita stessa: per l’occasione, la società ionica ha ridotto del 50% il prezzo dei tagliandi adibiti ai settori di curva e gradinata. Nel dettaglio, la curva costerà 6,50 euro più commissioni online; le donne e gli over 65 pagheranno 5,50 euro, i bambini da 0 a 12 anni, invece, 4,00 euro (in entrambi i casi, sono da aggiungere le spese online). Per quel che concerne la gradinata, il prezzo è di 8,50 euro; donne ed over 65 verseranno 7,50 euro, i bambini sino a 12 anni 4,00 euro: il listino prevede, come noto, il supplemento dei costi online. Invariati i prezzi inerenti le restanti aree dello stadio, ampliato al 100% della capienza spettatori: tribuna laterale intero € 30.00 / ridotto € 28.00 ; tribuna centrale intero € 50.00 / ridotto € 48.00; curva ospiti intero € 13.00 (comprensivi dei diritti di prevendita e delle commissioni online). A dirigere Taranto-Monopoli è stato designato Francesco Luciani della sezione di Roma 1, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Glauco Zanellati (Seregno) ed Emanuele De Angelis (Roma 2); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Giorgio Vergaro dell’area di Bari. Il Taranto è obbligato a non destabilizzarsi, su quel percorso propedeutico alla conservazione della categoria che si è complicato in maniera surreale dall’esordio del nuovo anno solare: urge abbandonare ogni imprecisione tattica ed ogni indecisione psicologica, quindi colmare le lacune in materia di pragmatismo, evitare la superficialità nelle giocate basilari e correggere l’evanescenza nello sviluppo corale delle azioni offensive. Nel pomeriggio di ieri, i calciatori impiegati nella sfida con gli stabiesi hanno effettuato un lavoro defaticante sul manto erboso principale, mentre il resto del gruppo si è dedicato alle prove di velocità. Per l’imminente gara col Monopoli, torna a disposizione il difensore Benassai, dopo aver scontato il turno di squalifica, mentre sono da monitorare le condizioni di Civilleri, tormentato da dolori lombari cronici e costretto ad accomodarsi in panchina. Il centrocampo sarà ancora privo di capitan Marsili, infortunato al quadricipite sinistro e concentrato sul relativo programma di fisioterapia. Mister Laterza potrebbe optare nuovamente per il binomio mediano inedito composto da
Di Gennaro e Labriola: “Entrambi hanno disputato un’ottima gara: Labriola è stato bravo a coprire tutti gli spazi ed anche a costruire gioco, mentre Di Gennaro si è proposto in avanti. Hanno corso tantissimo, in un centrocampo a due, contro un avversario che costruisce a tre ed opera con due trequartisti alle spalle”.
Nel breve-medio termine, il Taranto deve adempiere ad una missione di credibilità ed affidabilità, per superare le titubanze insite nelle inesattezze commesse:
“Vincere una partita che manca da tredici giornate- ha dichiarato l’allenatore- Un successo offrirebbe uno stimolo in più dal punto di vista psicologico e sotto il profilo del coraggio, della personalità e della scioltezza nella manovra. In questo momento si fatica: l’errore pesa ed una vittoria ci può donare più tranquillità, sia in classifica che per quello sblocco mentale che purtroppo incombe, non possiamo nasconderlo”.
“E’ un momento complicato, la lettura è chiara: la squadra è in difficolta dal punto di vista dei risultati. Si fa fatica a vincere, ormai da tredici partite ed è un dato inconfutabile: però la salvezza del Taranto può passare anche attraverso i pareggi- ha commentato il direttore sportivo Francesco Montervino, al termine della gara con la Juve Stabia- Hanno stentato anche le dirette concorrenti: il Potenza ha frenato col Catania, club in attesa del suo destino, Andria e Messina si spartiscono la posta nello scontro più importante, la Paganese perde in casa. Non esistono partite semplici e nessuno regala nulla. Noi abbiamo la consapevolezza di essere ancora fuori dalla griglia play out, con due sfide da recuperare”.
“Le crisi non arrivano mai da un periodo- ha specificato il dirigente- Nel corso di una stagione, i valori emergono sempre: il vero Taranto non era quello dei trenta punti conquistati nel girone d’andata, probabilmente ha illuso tutti. Io ho sempre ribadito l’obiettivo prioritario della salvezza, nonostante sia abituato a guardare in avanti: sicuramente, il Taranto non è neanche questo. I problemi provengono da lontano, è inutile anche elencarli ancora. La squadra è però viva, in piena corsa e bisogna operare in maniera positiva, senza concederci recriminazioni”.
Il Taranto è stato contestato, cori e slogan diventano emblematici dei sentimenti di delusione e preoccupazione nutriti dalla piazza: “La salvezza diretta passa attraverso i prossimi due impegni con Monopoli e Messina, probabilmente non determinanti ma importanti. Il mio appello rivolto a tutto l’ambiente è quello di stringerci intorno alla squadra: dove non ce l’ha fatta il calciatore, è riuscito invece il pubblico. L’anno scorso abbiamo vinto un campionato a sette minuti dalla fine- ha affermato Montervino- Firmerei col sangue per un simile epilogo: non mi interessa come, ma che il traguardo sia raggiunto”. “In merito ai fischi, la tribuna non ci ha mai applaudito, anche quando abbiamo vinto- è perentorio il direttore sportivo- Spesso non si conoscono i calciatori, ma si permettono di giudicarli dopo un passaggio. E questa è la mentalità dilettantistica. Non condivido gli atti di violenza o gli epiteti volgari, però la curva ci ha sempre sostenuto: ci può stare che adesso sia un po’ stanca ed esprimi il dissapore alla sua maniera. Adesso serve l’aiuto di tutti, è un patto per la salvezza”.














