di Maurizio Mazzarella
Manca ormai un mese all’accensione del braciere dei XX Giochi del Mediterraneo e Taranto si prepara a vivere uno degli appuntamenti più importanti della propria storia recente. A trenta giorni dalla cerimonia inaugurale, il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha tracciato il bilancio del lavoro svolto, illustrando lo stato di avanzamento delle opere e il programma delle iniziative che accompagneranno la manifestazione, destinata a coniugare sport, cultura e promozione del territorio.
«Siamo all’ultimo miglio – ha dichiarato Ferrarese –. Avevamo fissato come traguardo il 30 luglio e abbiamo rispettato gli impegni, nonostante le difficoltà e i fattori atmosferici. Abbiamo realizzato oltre 40 opere. Ringrazio, a partire dal direttore generale Carlo De Molfetta, tutta la struttura, il sindaco Piero Bitetti e i cittadini che ci hanno sempre incoraggiato a non mollare. Tra pochi giorni sarà consegnato il nuovo stadio Erasmo Iacovone, dove prenderanno forma i preparativi della cerimonia inaugurale».
Parole che certificano l’ingresso nella fase conclusiva di un percorso complesso, culminato con il completamento della maggior parte degli interventi infrastrutturali previsti. Tra questi, il nuovo stadio Erasmo Iacovone rappresenta il simbolo della rinascita sportiva della città e sarà il palcoscenico della cerimonia di apertura.
Anche il sindaco Piero Bitetti ha evidenziato il valore storico dell’evento per il capoluogo ionico. «Oggi Taranto è la città dei Giochi del Mediterraneo», ha affermato, ringraziando Ferrarese e la struttura commissariale «per il lavoro svolto anche nelle difficoltà». Il primo cittadino ha ricordato la consegna del PalaMazzola e il completamento del nuovo Parco Urbano, definito «un gioiello destinato a restare alla città», sottolineando come l’obiettivo sia coinvolgere l’intera comunità. «Tutti devono sentirsi protagonisti. I Giochi rappresentano un trampolino di lancio per creare sviluppo e occupazione».
A delineare la portata della manifestazione è stato il direttore generale Carlo De Molfetta, che ha illustrato numeri destinati a segnare un’edizione da record. Con l’inserimento dell’atletica leggera, la delegazione italiana supererà i 500 atleti iscritti, saranno coinvolti circa 3.000 volontari e verranno assegnate complessivamente 2.500 medaglie. Parallelamente, dal 15 agosto prenderà il via un ricco calendario di circa 60 eventi dedicati ad arte, musica, moda e cultura, pensati per valorizzare le eccellenze del territorio e accompagnare l’intera durata dei Giochi.
Grande attesa anche per le cerimonie ufficiali. Quella inaugurale prenderà il via dal mare e racconterà l’identità di Taranto attraverso uno spettacolo concepito non solo come evento celebrativo, ma come patrimonio destinato a lasciare un’eredità culturale alla città. La cerimonia di chiusura sarà invece una grande festa collettiva dedicata agli atleti, ai volontari e a tutti coloro che contribuiranno al successo della manifestazione.
Tra i protagonisti del programma artistico figurano Albano Carrisi, Serena Brancale e Mietta, mentre nel corso della presentazione è stato trasmesso anche un videomessaggio di saluto dello stesso Albano, che ha voluto testimoniare la propria vicinanza a un evento destinato a proiettare Taranto al centro del Mediterraneo.
Con il conto alla rovescia ormai iniziato, la città si avvicina all’appuntamento più atteso con la consapevolezza di essere pronta ad accogliere migliaia di atleti, delegazioni e visitatori, trasformando i Giochi del Mediterraneo in una vetrina internazionale per il suo patrimonio sportivo, culturale e turistico.














