Frena il Taranto che non va oltre lo 0-0 al “Bisceglia” contro il Real Agro Aversa dopo una partita equilibrata.
Mister Laterza conferma il 4-4-2 con la novità Matute a centrocampo.
Il Taranto parte bene e si dimostra pericoloso in diverse occasioni nel primo tempo. Il gol non arriva e la prima frazione termina a reti inviolate.
Nel secondo tempo meglio l’Aversa, i rossoblù invece non riescono a creare occasioni da gol; le emozioni rimangono comunque poche. Al 60′ rigore in favore dei padroni di casa per un fallo compiuto da Ciezkowski; sulla battuta però Faiello colpisce la traversa e grazia il Taranto. Nell’ultima mezz’ora la partita non cambia e la squadra di mister Laterza non riesce a portare più di 1 punto a casa.
Passando ai singoli: in difesa il migliore è Guastamacchia, bene Rizzo, sufficienti Ferrara e Shehu.
A centrocampo buona la prova di Kelvin Matute, male invece Tissone che sbaglia più del dovuto.
Sulle fasce positiva la prestazione di Mastromonaco, insufficiente invece Versienti.
Davanti bene Corvino, da rivedere infine Diaz.
In campo non è sceso il solito Taranto, la prova non è stata convincente e davanti raramente ci si è resi pericolosi.
Non bisogna però ora perdere la lucidità, mancano 7 partite importantissime e il vantaggio sulle altre squadre non è indifferente. Di certo non bisogna pensare di avere la vittoria finale in tasca; oltre Andria mancano trasferte difficili contro squadre ancora imbattute in casa come Molfetta o Lavello e in generale ogni singola gara sarà difficile da vincere. Peccato aver perso 2 punti, ma una prova opaca può capitare a chiunque, l’importante è ricominciare subito a vincere e a comportarsi da capolista. Il vantaggio che il Taranto ha è quello di essere padrone del proprio destino il quale non dipende dai risultati di altre compagini.
Ci vuole equilibrio in tutto l’ambiente, bisogna stringersi intorno alla squadra che ora deve fare l’ultimo sforzo per concludere questa stagione nel migliore dei modi.
Domenica il Taranto andrà di scena ad Andria, trasferta difficilissima e molto insidiosa, la squadra dovrà provare a buttare il cuore oltre l’ostacolo per portare a casa punti d’oro.
Marco Mannino













