Finisce 0-0 la terzultima gara del Taranto che perde punti importanti contro un Francavilla che si è dimostrato difficile da superare.
Mister Laterza decide di partire ancora con il 4-3-3 con il ritorno di Nicolas Rizzo e Santarpia dall’inizio.
Nei primi minuti è il Francavilla a rendersi più pericoloso e gli ospiti invece fanno fatica a scardinare la difesa avversaria.
La partita rimane molto combattuta ed intensa fino all’ultimo minuto; il Taranto solamente nell’ultima parte di gara si rende veramente pericoloso e negli ultimi minuti colpisce addirittura un palo con Guaita.
Per quanto riguarda i singoli migliore in campo forse Ciezkowski, prodigioso soprattutto in un’occasione.
In difesa bene un pò tutti; al centro ordinati Gianmarco Rizzo e Silvestri, sulle fasce sufficienti Ferrara e Boccia.
A centrocampo sottotono capitan Marsili, meglio Tissone e Matute nonostante qualche difficoltà.
Avanti Corado non riesce a rendersi pericoloso, non bene neanche Santarpia e Nicolas Rizzo che non riescono ad impensierire la retroguardia dei lucani.
Questo pareggio non può che portare a tanto rammarico da parte di tutti; una vittoria avrebbe in qualche maniera permesso di affrontare in maniera più leggera le ultime 2 gare dell’anno.
Gli infortuni hanno sicuramente compromesso il cammino del Taranto nelle ultime partite. Contro il Francavilla ci si è resi poco pericolosi e non si è riusciti a dare una precisa impronta alla partita.
Mancano 180 minuti alla fine della stagione e ora non bisogna commettere neanche un minimo errore. Servono due vittorie e non sarà facile; il Cerignola è ancora in corsa per un posto nei play-off mentre il Lavello è ancora imbattuto in casa.
Non bisogna avere paura di perdere il primo posto; questa possibilità, arrivati a questo punto, purtroppo c’è. Tutto però dipende da noi questa volta; è necessario mantenere la calma e dare tutto senza temere niente e nessuno.
Da Domenica bisogna tornare in campo e vincere a tutti i costi; la squadra ha già dimostrato di potercela fare, vietato arrendersi adesso.
Marco Mannino














